Il Tirreno

Pontedera

Peccioli Alta Valdera
martedì in via cavour a firenze 

Manifestazione sotto il palazzo della Regione

Manifestazione sotto il palazzo della Regione

Associazioni e comitati contro la riapertura della Grillaia. Legambiente: «Il progetto danneggia la Valdera, va bloccato»

2 MINUTI DI LETTURA





Chianni. Una manifestazione sotto la sede della Regione. Dopo i sit-in, i presidi e le biciclettate, stavolta i cittadini che si oppongono alla riapertura della discarica Grillaia di Chianni, coordinati dal Gruppo Zero, sono decisi a far sentire la loro voce direttamente a “casa” dell’ente che il 25 maggio 2020 ha dato l’ok al conferimento di 270mila metri cubi di rifiuti, in maggioranza contenenti tracce di amianto, in un sito dove l’attività è sospesa da vent’anni.

«La Grillaia non è la pattumiera della Regione – sottolineano dal Gruppo Zero. E dove non arrivano la politica e gli amministratori, i cittadini possono fare la differenza: siamo l’unico ostacolo contro l’arrivo dell’amianto». Con questa convinzione i promotori del presidio, danno appuntamento a martedì alle 14.30 in via Cavour a Firenze, davanti alla Regione (appuntamento alla stazione di Pontedera alle 13.10 oppure direttamente a Firenze per chi si muove con mezzi propri). Invitati a partecipare anche Anpi Volterra e Pontedera, Arci, Associazione La Rossa, Associazione vittime amianto, Orizzonte Comune, Biodistretto Valdera, Centro rifiuti zero, Comitato permanente no keu, Comuni di Chianni, Terricciola e Lajatico, la consigliera regionale del Movimento 5 Stelle Irene Galletti, Libera, Sindacato generale di base, Soldi Mozzi, Spi-Cgil Ponsacco/Pontedera, Stop Grillaia.

E Legambiente, che attraverso un comunicato stampa conferma l’adesione all’iniziativa di protesta: «Il progetto per portare sulla sommità 270mila metri cubi di amianto è pura follia – scrive la sezione Valdera dell’associazione –. La discarica è chiusa da 23 anni e vi è stato portato il triplo dei rifiuti per la quale era stata progettata; si tratta di rifiuti molto tossici, che continuano ad avere la loro pericolosità anche dopo molti anni. Abbiamo assistito a dibattiti sul piccolo fatidico avvallamento centrale e alle varie proposte per ripianarlo, con materiali a basso peso specifico per non appesantire il corpo della discarica: ovvero come guardare il dito per non vedere la luna. A noi dicevano che la terra, semplice terra, era pesante; oggi invece vanno bene 270mila metri cubi di cemento amianto che, probabilmente, verrà posto lateralmente senza risolvere neanche il riempimento dell’avvallamento centrale. La Regione deve bloccare questo progetto che danneggia l’immagine delle nostre bellissime zone. Si dovrebbe piuttosto cercare di accedere ai finanziamenti europei per bonificare siti inquinati e togliere ai privati la gestione di questo sito che rappresenta un pericolo attuale per tutta la Valdera». —

© RIPRODUZIONE RISERVATA
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera