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Acqua scura in strada, la soluzione ad agosto con lo stop della concia

Nilo Di Modica
Acqua scura in strada, la soluzione ad agosto con lo stop della concia

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SAN MINIATO. Per ora un rattoppo. Poi, in agosto, l’intervento che dovrebbe risolvere una volta per tutte un problema che in via Romaiano a Ponte a Egola si verifica da oltre 15 anni. È la strada di cui ha parlato più volte Il Tirreno che si riempie di acqua scura e maleodorante, fuoriuscita da un tombino, ogni volta che piove. Sotto l’asfalto, in quel punto che divide abitazioni e concerie scorre la vecchia fognatura industriale che presenta criticità rilevanti. Ma, dopo le proteste di Claudia Lucchesi e suo marito Graziano Palermo, la situazione ha subito un’accelerata, visto che Comune di San Miniato e consorzio Cuoiodepur, la società che gestisce il depuratore di San Romano e di cui si servono le aziende conciarie di Ponte a Egola, stavano discutendo su come intervenire.

La soluzione, alla fine, sembra essere stata trovata. «Per ora abbiamo messo in sicurezza quel tratto di strada in cui si erano aperte buche nell’asfalto – dice il sindaco Simone Giglioli – Quando si era verificato il problema avevamo transennato l’area per poi pianificare un intervento. A breve, poi, firmeremo un protocollo d’intesa con i responsabili di Cuoiodepur per realizzare lavori che risolvano la situazione una volta per tutte».

La scelta d’intervenire ad agosto, con l’obiettivo di terminare entro la fine del mese, è dettata dallo stop che le concerie della zona osservano in quel periodo con le ferie estive. Generalmente le imprese di pelle e cuoio osservano almeno tre settimane di fermo produttivo. Una consuetudine che consentirà all’amministrazione comunale di effettuare un’opera che impedisca ai liquami industriali e civili di tornare in strada quando cadono anche poche gocce di pioggia.

Una scena che la coppia di via Romaiano ha visto da vicino più volte negli oltre 15 anni di vita in quella zona di Ponte a Egola. Acqua putrida, cattivo odore, allagamenti fin dentro il giardino di casa. Insomma, una sofferenza durata molto tempo, sfociata nella denuncia fatta al nostro giornale. E che, ora, trova un rimedio nelle intenzioni del sindaco Giglioli di mettere fine a questo patimento e ripristinare l’infrastruttura idrica anche per migliorare il funzionamento della fognatura per le concerie.

La speranza, ora, è che non arrivino altre (brutte) sorprese durante i lavori. —

Nilo Di Modica

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