Italia
In fiamme auto nella notte, ipotesi dissidio personale
L’incendio è stato appiccato verso l’una, sembra chiara l’origine dolosa. La vettura è di una donna ed è possibile che si tratti di una ripicca per una lite
SANTA CROCE. Non sembra esserci un movente particolarmente inquietante dietro l’incendio di un’auto nella notte tra sabato e domenica nel parcheggio della Conad. L’automobile appartiene a una donna di origini straniere e pare proprio che il fuoco sia stato appiccato davanti e dietro da qualcuno. Che però rischia di finire nei guai perché su quel tratto di strada c’è ben puntata una telecamera di videosorveglianza che potrebbe avere ripreso l’autore del gesto.
I primi rilievi dei carabinieri, che indagano sulla vicenda, portano a escludere un quadro che travalichi le questioni personali. Niente intimidazioni o giri di malaffare, per intenderci, quanto piuttosto situazioni personali che potrebbero avere avuto dei risvolti abbastanza estremi.
Tutte le ipotesi però sono in corso di verifica ed è presto per propendere in modo netto verso un’univoca interpretazione.
L’auto era parcheggiata, abbastanza isolata rispetto ad altri veicoli, nel parcheggio. A un certo punto qualcuno in strada ha notato il fumo e dai bagliori in diversi, da dentro i loro appartamenti, hanno notato che c’era qualcosa che non andava. C’era ancora un po’ di gente in strada, anche se il fatto è successo attorno all’una.
L’auto stava prendendo fuoco e sono intervenuti i pompieri con un paio di mezzi per spegnere le fiamme. Non un’operazione lunga ma ci si è dovuti accertare che non prendesse fuoco il serbatoio del carburante.
Saranno le immagini a stabilire se ci sono gli indizi sufficienti per arrivare all’autore. E si dovrà verificare anche se l’eventuale “dispetto”, a volerlo chiamare così, fosse diretto alla proprietaria dell’auto. Il mezzo d’altronde era nella disponibilità di altre persone.
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