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I ladri di notte entrano alla pizzeria Coyote e rubano pochi spiccioli
vicopisano. L’allarme è scattato ma loro avevano già fatto in tempo ad andare via. Loro, cioè gli intrusi, i ladri. O il ladro, perché di tracce certe non ne ha lasciate. Solo quelle del suo passaggio e del poco che è riuscito a rubare con la pizzeria ormai chiusa e il registratore di cassa pieno di delusioni, dal punto di vista del rapinatore: ha trovato soltanto dieci euro.
Gli spiccioli, rimanenze di resti e poco più. Un bottino che non è davvero un danno per i gestori della pizzeria. Piuttosto è il danno alla porta posteriore, forzata per entrare nel locale, il vero problema.
Come spesso accade in questi casi infatti i danni procurati per l’effrazione superano di molto l’entità di quello che poi c’è da arraffare dentro. Difficile che i proprietari lascino cifre consistenti nei registratori di cassa, la frequenza dei colpi, soprattutto per certe categorie di esercenti, ha creato una certa abitudine a evitare problemi e “regali” ai visitatori non graditi.
Il furto è stato poco più di una toccata e fuga. La speranza era quella di trovare qualcosa nella cassa, denaro contante ovviamente, prendere e portare via. Prima dell’arrivo della sorveglianza.
La manovra in effetti è stata veloce ma a parte le monete non c’era granché da prendere. Niente banconote, niente tagli di un certo valore. E per il resto gli intrusi non hanno toccato nulla, andando via com’erano arrivati. Dalla porta posteriore.
Si dovrà verificare se esistono immagini registrate da eventuali telecamere per capire chi sono i ladri ed evitare future visite. —
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