Il Tirreno

Pontedera

l’assessora regionale monni 

«Sulla depurazione nel distretto si ragionerà con chi produce»

Libero Red Dolce

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santa croce. L’occasione per intercettare l’assessora regionale all’ambiente Monia Monni è a San Giuliano, per la presentazione di un progetto di raccolta plastiche nei canali. E il contesto non può che suggerire una domanda: si parla di canali, d’inquinamento dei corsi d’acqua e non si può non domandare quale siano i progetti che la Regione, e il suo assessorato, hanno in mente per il futuro dello smaltimento degli scarti conciari e della sicurezza dell’ecosistema dell’Usciana.

L’assessora spiega che qualsiasi tipo di scenario futuro è legato alla definizione di un quadro e alla composizione di uno scenario che tenga conto dei tanti attori interessati alla vicenda. «Stiamo ragionando sull’accordo, perché ora noi ovviamente dobbiamo ricostruire tutti gli aspetti dell’accordo e capire se ha bisogno di essere attualizzato e se ha bisogno di essere rivisto».

Il tempo è passato e nel frattempo c’è stata un’inchiesta che ha sottratto tante certezze sul profilo della depurazione nel distretto conciario. «È un accordo datato che ha bisogno con tutta probabilità di una revisione». E questo sarà un piano per dimostrare di potere incidere con una visione politica, da conciliare con le questioni tecniche, che sia all’altezza delle necessità di tutela dell’ambiente e che chiaramente tenga da conto le peculiarità e quelle che sono le prassi all’interno del distretto.

«Io da questo vorrei ripartire con una discussione insieme al distretto. E io lo dico dall’inizio di questa vicenda: è importante partire sentendo le parti in causa. Non bisogna dimenticare che si tratta di un distretto importante, che dà occupazione a seimila persone. Non bisogna mescolare le eventuali responsabilità personali con la reputazione di un distretto che ha seimila addetti e investe poi tutto il settore della moda», aggiunge Monni. E sono infatti di questi giorni le preoccupazioni sul rischio per tanti posti di lavoro in concomitanza con lo stop al blocco dei licenziamenti che il governo Draghi non pare intenzionato a prorogare.

«Il settore della moda, l’artigianato a essa connesso, sono fondamentali per l’economia della nostra regione. Quindi c’è da rimettere un po’ di ordine», aggiunge Monni.

Sui contenuti e sulle modifiche rispetto al passato l’assessora Monia Monni non intende sbilanciarsi al momento.

«Lo stiamo analizzando con attenzione e, come si può capire, non siamo al lavoro soltanto noi. Di questo per adesso non posso parlare perché c’è ancora del lavoro da fare». —

Libero Red Dolce

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