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Ora Savini mette nei vasetti i segreti dei piatti della storica trattoria da Burde

Roberta Galli
Ora Savini mette nei vasetti i segreti dei piatti della storica trattoria da Burde

Collaborazione tra l’azienda di Forcoli e il simbolo della cucina toscana a Firenze. Da settembre in scena anche il tartufo 

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Palaia. Salse, sughi e ragù tipici della tradizione toscana, oltre a zuppe e baccalà, lavorati e messi in vasetti di vetro, pronti per essere acquistati e gustati.

È questa la nuova idea portata avanti da due pezzi di storia della tradizione gastronomica toscana: Savini Tartufi, azienda di Forcoli leader per la raccolta e la lavorazione del tartufo, e la Trattoria da Burde, simbolo della cucina toscana a Firenze. La collaborazione nasce da un’idea di Cristiano Savini, quarta generazione alla guida di Savini Tartufi, con lo scopo di proporre ai suoi clienti, una linea di prodotti buoni, autentici, ma per ora senza il tartufo.

Quest’ultimo entrerà nella produzione a settembre con piatti che affondano di nuovo le radici nelle nostre tradizioni. Un’idea originale quella del nuovo brand di prodotti pronti, firmati Savini&Burde, con un’unica finalità: il rispetto delle materie prime.

Tutto ha avuto inizio nel periodo del lockdown: «L’amore per la Toscana ci ha portato a creare un progetto nuovo, con una realtà amica con cui condividiamo la passione per questa nostra regione e per le cose buone. Prodotti 100% toscani e genuini che parlano della nostra terra e della nostra tavola – spiega Cristiano Savini –. Con Trattoria da Burde c’è sempre stato un rapporto di stima reciproca, con Andrea e Paolo Gori condividiamo lo spirito toscano, la voglia di rimanere saldi alle nostre tradizioni e portare avanti il lavoro delle nostre famiglie e per questo abbiamo deciso di mettere sotto vetro alcuni dei loro piatti».

Un lavoro al quale ha dato un grande un contributo anche Luciano Savini, padre di Cristiano, che da subito ha sposato l’idea del figlio di proporre le ricette di Paolo Gori, anche lui alla quarta generazione alla guida della Trattoria da Burde. Un locale, ma ancora prima, un modo di vivere toscano dove si assapora una autentica atmosfera fiorentina. E da questa sapienza in cucina ecco che sotto vetro troviamo il baccalà Montebianco, il ketchup con la rosa canina, l’acciugata, la carabaccia (una zuppa di cipolle), l’incavolata nera, il pesto di cavolo nero, il ragù bianco, il crostino toscano e la trippa alla fiorentina.

All’interno della linea anche il rub all’alkermes che richiama la tradizione locale per questo liquore a base di cocciniglia, celebre per il suo colore e l’aroma inconfondibile, usato anche in pasticceria ma che strizza l’occhio anche al barbecue e alla griglia. Nelle proposte compaiono inoltre le essenze, ovvero confetture da spalmare per colazione sul pane, oppure per accompagnare carni di cacciagione che necessitino di dolcezza e supporto di aromi. «In queste creazioni – spiega ancora Cristiano Savini – tornano ingredienti veraci, come il ginepro, l’alkermes, la rosa e gli agrumi, che rievocano sapori e profumi della nostra terra». I prodotti per la loro versatilità e per la qualità che esprimono saranno distribuiti all’interno di enoteche e gastronomie con cucina senza tralasciare anche la parte “ristorativa”, per questa ragione saranno realizzati anche in formati più adatti all’HoReCa, oltre naturalmente a raggiungere il mercato europeo, statunitense ed asiatico. —

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