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Pontedera

continua l’emergenza 

La rsa Santa Chiara resta ancora senza turno di notte degli infermieri

La rsa Santa Chiara resta ancora senza turno di notte degli infermieri

Manca una unità per il ripristino, a breve un nuovo colloquio «Un concorso per l’assunzione diretta è l’unica soluzione»

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VOLTERRA. Ancora niente da fare. Il turno degli infermieri di notte alla residenza per anziani (rsa) Santa Chiara di Volterra non è ancora stato ripristinato dopo la sorta di stato di emergenza lanciato dalla dirigenza e il consiglio d’amministrazione nei giorni scorsi per carenza di personale. Ridotti a tre unità, ora gli infermieri sono quattro. Ne manca uno per ripartire con la sorveglianza notturna. «Siamo fiduciosi – dice il direttore Fabrizio Calastri – La cooperativa Idealcoop ha un appuntamento nei prossimi giorni per fare un colloquio con una persona con le adeguate professionalità».

Se tutto andrà per il meglio, sarà inglobato un altro infermiere per cominciare a pianificare il ripristino del servizio che ha significato anche sospendere le cure intermedie, il cui presupposto è, appunto, la presenza di personale infermieristico di notte per fare fronte a emergenze legate alla presenza di pazienti in condizioni critiche.

Di notte, quindi, il servizio di sorveglianza è garantito dalla presenza di operatori socio sanitari (oss). «Ma durante il giorno lavorano da noi anche infermieri provenienti dall’Auxilium Vitae – riprende Calastri – ovviamente in base alla loro pianificazione lavorativa. Un provvedimento realizzato con un accordo che abbiamo stretto proprio con Auxilium Vitae in questa fase così delicata».

Ma la soluzione è soltanto quella di assumere direttamente personale. E serve un concorso pubblico. Ma tutto deve passare dal consiglio d’amministrazione. La prossima riunione del cda non è ancora stata fissata, ma si sa che ci dovrebbe essere la prossima settimana. «Prossimamente riuniremo i consiglieri – dice ancora il direttore – per stabilire l’incontro in cui discutere della possibilità di organizzare il concorso pubblico».

Che, secondo la sindacalista della Funzione pubblica della Cgil Sonia Antoni, è «l’unica soluzione che ha Santa Chiara per uscire da questa situazione di estrema difficoltà. Una vicenda che lega un po’ tutte le rsa della provincia e che deve essere risolta attraverso una gestione come durante la fase acuta della pandemia da parte della regione e dell’Asl. Altrimenti non ne usciamo».

Sulla vicenda, nei giorni scorsi è intervenuta in maniera critica anche l’associazione Sos Volterra: «Il nuovo cda non si può svegliare ora, a ben due anni dall’insediamento. Per reperire la figura dell’infermiere si sarebbero dovuti bandire posti a tempo indeterminato, gli unici appetibili per una rsa, da quando è iniziata l’era Covid. Non c’è giustificazione alcuna per quello che è successo. Si ripristini subito l’infermiere di notte al Santa Chiara, evitando altre passerelle e selfie. E la politica faccia indirizzo e controllo, che evidentemente è mancato». —

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