Il Tirreno

Pontedera

il taglio del nastro 

L’Argentina sbarca al Pinocchio con la griglieria di Fabio e Nico

Marco Sabia
L’Argentina sbarca al Pinocchio con la griglieria di Fabio e Nico

Si chiama Buenos Aires il locale da poco inaugurato I due amici provengono da esperienze nel settore conciario

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SAN MINIATO. Il loro sogno si è coronato un anno dopo, a causa del Covid che ha di fatto bloccato tutte le attività di ristorazione, chiudendole e poi limitandole all’asporto, alle consegne a domicilio o al massimo al servizio ai tavolini all’esterno: ma nei giorni scorsi, finalmente, hanno potuto alzare la saracinesca della loro griglieria argentina “Buenos Aires”, sulla Tosco Romagnola a San Miniato.

Pinocchio e l’asado

Si può dire adesso che anche Pinocchio potrà anche gustare l’asado argentino e molte altre specialità culinarie del paese di Diego Maradona e Lionel Messi, visto che proprio in riferimento al “Pinocchio” di San Miniato (il nucleo originario di San Miniato Basso) molti elementi portano a sostenere che Carlo Lorenzini “Collodi” si sia ispirato a questi paesaggi per il suo fortunatissimo libro, il secondo libro più tradotto al mondo dopo Il Piccolo Principe (se si escludono Bibbia e Corano).

Quello che mancava

Fabio Zurita (39 anni da Buenos Aires) e l’amico Nico Volpi (28 anni) sono i titolari, con le rispettive fidanzate come dipendenti: l’apertura era pronta già l’anno scorso, poi tutto si è fermato; a parte le speranze di questi ragazzi, che hanno pazientato e finalmente sabato sono riusciti a tagliare il nastro alla presenza del sindaco di San Miniato, Simone Giglioli. «È un’idea – racconta Nico Volpi – partita da Fabio, che voleva portare i sapori della sua terra qui a San Miniato. Anche se questo è un momento di crisi, abbiamo comunque deciso di partire: se non parti mai, non arriverai comunque da nessuna parte. E poi questa offerta gastronomica a San Miniato non c’è, se vuoi assaporare la carne argentina devi andare a Firenze a Livorno; per cui questo ci fa pensare di avere degli sbocchi lavorativi per il futuro, anche se tutto dipenderà da noi».

Posti limitati

La griglieria ha spazi interni ed esterni, seppur limitati dalla normativa anticontagio. Sia Nico che Fabio vengono da storie lavorative particolari: il primo lavora in un’azienda di fertilizzanti a Santa Croce, il secondo è operaio in conceria ma ha anche la gestione dell’osteria “Da Beppe”, sempre a Santa Croce. Il loro destino si è incontrato a San Miniato, pochi chilometri più in là, dove hanno voglia di mettere delle basi solide per un futuro di successo all’insegna della carne argentina, un vero e proprio stile di vita per gli abitanti di quella nazione. Il sogno di una vita in formato ristorante per prendere finalmente in mano le redini delle proprie vite e creare qualcosa in cui credere e lavorare fino in fondo.

Voglia di normalità

La nuova attività ha ricevuto il plauso e l’incoraggiamento del sindaco Giglioli, che si è recato sul posto per tagliare il nastro e complimentarsi coi titolari, nell’ottica di un progressivo ritorno alla normalità (anche perché San Miniato fa dell’enogastronomia uno dei suoi fiori all’occhiello). Non una presenza scontata, quella del sindaco di San Miniato, testimone di un’altra avventura commerciale che inizia con la speranza di vederla crescere e sviluppare per il bene della città.

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