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Pontedera

la storica sala da ballo 

Il Freedom si trasferisce al Parco della Fornace

A.Q.
Il Freedom si trasferisce al Parco della Fornace

Progetto partecipativo della Casa del popolo coi cittadini Stasera l’incontro da cui trovare idee per il riutilizzo dei locali

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CALCINAIA. Un percorso partecipativo per trovare soluzioni a come usare i locali della sala da ballo Freedom che sarà trasferita al Parco della Fornace. È quello che sarà al centro dell’assemblea di oggi dalle 18 alle 20 nei locali della Casa del popolo di Fornacette e che sarà portata avanti da Sociolab, azienda di partecipazione sociale, incaricata dai soci della Casa del popolo per questo progetto.

«L’idea è di creare un percorso coi cittadini che ci permetta di arrivare a idee progettuali per l’immobile di nostra proprietà nel centro del paese – spiega Ivan Ferrucci, presidente della Casa del popolo – Abbiamo necessità di rivedere l’utilizzo di una parte dell’edificio. Il circolo Arci rimarrà tale per offrire un punto di socialità agli abitanti della frazione. Ma credo che la sala da ballo sarà destinata a trasferirsi al Parco della Fornace, anche questo gestito dalla Casa del popolo».

Il centro di Fornacette senza più il Freedom, che per molti anni si chiamava Terrazza, può essere considerato tranquillamente un cambiamento epocale. Per anni è stato un punto di riferimento per i giovani amanti della discoteca. Ma è stato anche un luogo molto frequentato dagli appassionati di ballo liscio. Il Parco della Fornace è già stato utilizzato per gli appuntamenti da balera nelle sere d’estate, durante le varie feste delle associazioni di volontariato che organizzavano le loro manifestazioni proprio nell’area vicina al supermercato Pam Panorama.

La Casa del popolo ha oltre 270 soci. Si tratta di una realtà che ha fatto la storia di Fornacette. Suo era anche il velodromo, poi ceduto per la realizzazione di appartamenti che ancora non sono ultimati. L’operazione denominata “Rigenerare umanità” che comincerà oggi si propone di rivedere l’utilizzo di un immobile che è comunque una proprietà privata, al di là dell’aspetto sociale che riveste. I conti, insomma, devono tornare. Da qui l’idea di spostare il Freedom e trovare una soluzione per l’utilizzo degli ampi locali nel cuore del paese nel comune di Calcinaia.

«Sarà un piano di recupero – riprende Ivan Ferrucci – che s’inserirà nel piano operativo del Comune che, a sue volta, sarà preso in considerazione nel piano strutturale dell’Unione dei Comuni della Valdera. Vogliamo partecipare a questo processo con l’aiuto dei cittadini, nell’ottica di una collaborazione fondamentale per la vita e il futuro della nostra comunità». —

A.Q.

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