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Pontedera

via alle visite dal 15 giugno 

A spasso tra i dinosauri: il parco riapre dopo cinque mesi di stop

A spasso tra i dinosauri: il parco riapre dopo cinque mesi di stop

Il Covid ha cancellato l’indotto scolastico e quello didattico-scientifico: «Si riparte con entusiasmo»

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peccioli. La riapertura del parco preistorico di Peccioli, nel marzo 2019, era stato accolta dal pubblico con un boom di presenze. Per anni, infatti, quello spazio di due ettari con 23 dinosauri a dimensioni naturali e un vulcano eruttante sono stati la cornice ideale per gite scolastiche e turisti, italiani e stranieri, alla ricerca di un pic-nic o di una giornata diversa dal solito.

Un anno a pieno regime per Guido Ghironi, titolare del parco, e per la figlia Sibilla che lo hanno rimesso in moto dopo tre anni di chiusura.

A complicare le cose, come per moltissime altre attività, ci si è messo di mezzo la pandemia. Una stagione vissuta a pieno regime e una, quella 2020, durata soltanto dal 24 maggio al 24 ottobre.

Ora, e la data è stata fissata al 15 giugno, il parco preistorico di Peccioli è pronto ad accogliere nuovamente i visitatori.

«Rispetto alle normative anti Covid non ci sono linee guida specifiche che ci riguardino – spiega Sibilla Ghironi –. Noi, infatti, da codice Ateco non siamo un parco divertimento. Dovremmo garantire, comunque, ai nostri ospiti le condizioni di sicurezza, seppur in un quadro generale migliorato rispetto allo scorso anno. Quindi, al momento e fino a nuove disposizioni, mascherina, distanziamento e punti di distribuzione del gel igienizzante».

Non sarà necessaria, però, la prenotazione. Anche perché il parco permette di accogliere molti visitatori senza il rischio assembramenti. Unica eccezione quella delle visite guidate. «Un percorso di gruppo prevede, al massimo, venticinque persone. Un servizio sospeso, insieme anche alle feste di compleanno, a causa del Covid ma che riprenderemo una volta riaperto il parco – dice ancora Sibilla Ghironi –. Per noi, come per molte altre attività impegnate nell’ambito turistico-ricettivo, è stato un periodo difficile».

«Abbiamo perso nel 2020 e anche nel 2021 tutto l’indotto scolastico e il didattico scientifico. Per noi una contrazione importante, siamo rientrati nel bando della Regione Toscana rivolto ai ristori per le aziende che hanno subito una contrazione almeno del 30% del fatturato. Le risorse ancora non sono arrivate, ma puntiamo a ripartire e lo facciamo con tanto entusiasmo».

La gestione del parco è prettamente a conduzione familiare. Ma già un dipendente è stato assunto per gestire i servizi. E altre ne arriveranno, una volta rimessa in moto la macchina del tempo fino alla preistoria, in luglio e agosto.

«I nostri punti di forza sono proprio la possibilità di riunirsi ma stando all’aria aperta e a contatto con la natura, una necessità che in questo anno e mezzo molto difficile hanno sentito soprattutto i bambini – dice ancora Ghironi –. Durante la pandemia molti clienti affezionati ci hanno scritto e chiamato per manifestare la loro delusione e il loro disappunto per la chiusura del parco preistorico. Abbiamo fatto uno sforzo importante anche per loro e dal 15 giugno saremo pronti ad accoglierli».

Con loro nel parco di Peccioli ci saranno anche un rettile dell’era Palozoica, vissuto circa quaranta milioni di anni prima della comparsa dei dinosauri. E poi ancora diciotto rettili dell’era Mesozoica, quelli che comunemente chiamiamo dinosauri. Tre mammiferi dell’era Cenozoica, tra i quali un Homo Erectus, nei periodi Pilocene e Pleistocene, da milioni a 11mila anni fa.

Una parte del percorso, poi, è attrezzata anche per gli ospiti con mobilità ridotto o per chi necessità di carrozzine. –

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