Oltre 50 auto nella carovana per dire no ai tagli dell’ospedale
Manifestazione organizzata dal comitato in difesa del Santa Maria Maddalena. Da Volterra a Saline e ritorno. «Serve un consiglio comunale aperto sul tema»
VOLTERRA Un consiglio comunale aperto sul tema della riorganizzazione dell’ospedale di Volterra. È la proposta avanzata dal comitato in difesa del Santa Maria Maddalena come atto finale di un sabato mattina sotto la pioggia sulla strada 68 tra Volterra e Saline per ritrovarsi poi in piazza dei Priori. La carovana di oltre 50 auto con palloncini bianchi e rossi a forma di cuore ha riunito esponenti politici come quelli dell’opposizione volterrana (Uniti per Volterra e Per Volterra), associazioni come l’Arci e Sos Volterra, ma anche rappresentanti di gruppi consiliari del resto della Valdicecina come Democrazia civica di Pomarance. «La manifestazione ha avuto anche il patrocinio del Comune di Volterra – dice il capogruppo di Uniti per Volterra Paolo Moschi –. E anche le altre amministrazioni comunali della Valdicecina hanno dato il loto sostegno a questa iniziativa. È la dimostrazione che tutto questo territorio ha intenzione di andare avanti e di non fermarsi con la protesta fino a quando non sarà ripristinata l’assistenza cardiologica h24 e i quattro letti di Utic».
La richiesta di fare un consiglio comunale aperto sulla riorganizzazione dell’ospedale è stata fatta da Beatrice Piras, presidente del Comitato pro ospedale di Volterra, durante il suo discorso in piazza dei Priori che ha concluso la mattinata, citando il manifesto scritto come documento principale di rivendicazione inserito nello statuto del comitato stesso. Un testo in cui si chiede, oltre al ripristino dell’ambito cardiologico, l’assunzione di personale sanitario da destinare al Santa Maria Maddalena e l’attivazione della guardia medica pediatrica h24.
Una battaglia che Volterra e la Valdicecina porta avanti da tempo e che ha nel mirino l’Asl Toscana Nord Ovest e la Regione, ritenuti responsabili di tagli ai servizi. Accuse, ovviamente, rimandate al mittente da Azienda sanitaria e governo della Toscana che hanno ribadito più volte l’intenzione d’investire 6 milioni di euro nella riorganizzazione dell’ospedale, confermando però l’intenzione di non fare passi indietro rispetto a quanto già deciso per la guardia cardiologica h24 e i letti di Utic.
Muro contro muro, quindi, che ha visto tantissime prese di posizione in queste ultime settimane. Una di queste è stata quella di Federica Sarperi, consigliera comunale eletta tra i candidati di #fareVolterra, il gruppo di maggioranza di centrosinistra che sostiene la giunta guidata da Giacomo Santi, che ha preferito abbandonare lo schieramento per entrare nel Gruppo misto. La decisione di uscire dalla maggioranza è arrivata con polemiche nei confronti proprio del sindaco Santi, accusato di non voler condividere le decisioni sulla sanità volterrana. «Mi sono rammaricata nel constatare la totale assenza di partecipazione sia da parte di Santi che di altri membri della maggioranza, stante la concessione del patrocinio alla manifestazione da parte del Comune – ha detto Sarperi dopo la carovana di ieri –. E, soprattutto, stante le evidenti sollecitazioni che provengono dai cittadini sulla questione sanitaria».
Intanto, l’Asl Toscana Nord Ovest sta portando avanti una serie d’incontri con una commissione formata da soggetti politici e di associazioni per la riorganizzazione dell’ospedale e riuscire, in breve tempo, a dare concretezza alle promesse fatte già alcuni mesi fa.
Ma che, evidentemente, non soddisfano gran parte della popolazione, come dimostra la manifestazione di ieri tra Volterra e Saline. —
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