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No al nuovo indirizzo del liceo: 16 studenti restano senza scuola
Il provveditorato nega l’ok all’audiovisivo-multimediale Il dirigente: «In contatto con Empoli per una soluzione»
Nilo Di Modica
san miniato. Il liceo cresce, ma il nuovo indirizzo resta al palo. Questa la sentenza decretata dal provveditore sul destino del liceo artistico, punta di diamante dell’offerta formativa del Marconi che col nuovo anno avrebbe portato l’indirizzo per la prima volta nel Comprensorio del Cuoio. La notizia, rimbalzata in queste ore di bocca in bocca innanzitutto fra le famiglie coinvolte, è stata confermata dal dirigente scolastico Gennaro Della Marca, che si era speso fin dall’inizio dell’anno nell’apertura dell’indirizzo, che avrebbe anche rappresentato un unicum nel panorama provinciale: l’artistico del liceo sanminiatese, infatti, avrebbe dovuto aprire con un indirizzo “audiovisivo-multimediale”, attualmente non presente nell’offerta degli altri licei artistici più “vicini”, a Empoli e a Cascina. «L’orientamento nel complesso è andato bene: 170 alunni nuovi in un anno sono un vero boom per il Marconi. Purtroppo i 16 iscritti non sono bastati per il nuovo liceo – spiega il dirigente Della Marca –. Le normative, che in questi anni hanno portato ad un restringimento progressivo degli organici, prevedono che per aprire un nuovo indirizzo siano necessari 27 iscritti, in assenza delle condizioni per le deroghe. Eppure, appena tre anni fa, il linguistico qui al Marconi partì proprio con meno di 20 iscritti: oggi abbiamo classi di 27 e 28 ragazzi, una scommessa vinta. Dispiace davvero per le famiglie dei ragazzi che ci avevano creduto. Da parte nostra c’è stato tutto l’impegno possibile per raggiungere un risultato per il quale ci siamo spesi investendo in strutture».
Sulla questione, intanto, è intervenuta anche la politica. «Dopo quasi quattro mesi dall’accettazione della iscrizione veniva comunicato ai genitori degli alunni iscritti la non autorizzazione all’attivazione della futura classe – scrive il capogruppo della Lega di San Miniato Roberto Ferraro –. Alle famiglie venivano prospettate soluzioni alternative quali l’iscrizione ad un diverso indirizzo del Marconi, o ad altri istituti artistici del territorio. Come è evidente le soluzioni prospettate sono di ripiego e inadeguate, sia per indirizzi di studi che per distanza dal comprensorio. Distanza che non si può certo fronteggiare ipotizzando fantasiose soluzioni di bus privati a carico degli alunni. Molte famiglie si sono ritrovate in una situazione incresciosa, inspiegabile e non da loro determinata. Il combinato disposto tra le disposizioni sulle iscrizioni tardive, il diritto allo studio e la rilevanza che viene riconosciuta dalle istituzioni scolastiche all’orientamento e attitudine dei ragazzi, richiede alle competenti autorità una decisa presa in carico della vicenda affinché sia raggiunta una soluzione ragionevole che coniughi il minor disagio possibile con le sacrosante aspirazioni dei ragazzi, evitando che i loro primi passi nel mondo degli adulti si risolvano in una sconfortante delusione». Intanto adesso è partita la “macchina” delle soluzioni alternative. Dei 16 della classe non concessa, in 7 si sono orientati per altri indirizzi presenti al Marconi. Altri dovranno scegliere per Empoli o per Cascina. «Siamo in contatto con Empoli per trovare tutte le soluzioni possibili – continua Della Marca –. Purtroppo in questi casi sottostiamo ancora alle regole imposte dal Ministero. Noi stessi del Marconi, per lo scientifico, che quest’anno è andato molto bene, non abbiamo potuto prendere alcuni studenti in entrata da altri istituti perché avremmo superato i limiti imposti per le classi. Faremo il possibile per aiutare le famiglie». —
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