Il presidio
Colori, dediche e citazioni sulle panchine restaurate dai volontari de La Borra
L’idea nata in zona rossa e realizzata dall’associazione ricreativa «Erano vuote e usurate e la mente è andata a chi le popola di solito»
vita di comunità
Le panchine restaurate grazie allo spirito di volontariato, alla voglia di fare qualcosa insieme per la comunità. Negli spazi esterni dell’Associazione ricreativa La Borra, alla presenza dell’assessora Carla Cocilova, della presidente dell’Arci Valdera Maria Chiara Panesi e dei consiglieri del circolo si è svolta la presentazione del restauro delle panchine del giardinetto, intervento che ha ricevuto il plauso anche del proposto di Pontedera don Piero Dini.
A nome dell’Associazione, Alessandro Volpi ha spiegato com’è nata l’idea: «Passando dal circolo una sera dell’ultima zona rossa, guardando le panchine usurate e vuote, nel silenzio e nell’immobilità fisica e relazionale, è scattato un desiderio di vicinanza, la voglia di fare qualcosa per tutta la comunità. Abbiamo deciso di mettere le nostre forze in campo, a nostre spese, con lo spirito di volontariato e cooperazione che da sempre ci contraddistinguono per ristrutturare le panchine. Abbiamo pensato alla nostra comunità e a chi, in periodi di normalità, popola quegli spazi. Ad ognuno di loro abbiamo dedicato una panchina, dei colori e un pensiero. Alle due panchine dei bambini, abbiamo dedicato tutti i colori dell’arcobaleno, perché ogni bambino abbia sempre a disposizione tutte le sfumature del mondo per esprimere sé stesso e il proprio essere. Agli adulti abbiamo dedicato i colori del viola e del blu e una frase di Antoine De Saint-Exupery, contenuta nel libro “Il piccolo Principe”: “tutti i grandi sono stati bambini una volta ma pochi di essi se ne ricordano”. Il giallo e l’arancione sono stati utilizzati per pitturare le panchine dei nonni e anziani “l’argento nei capelli, l’oro nel cuore”». E ancora, una panchina verde dedicata alla natura e al rispetto dell’ambiente con impressa la frase “per fare una panchina ci vuole un fiore”; una rossa contro la violenza, e una bianca a cui è attaccato un pennarello, per ricordarci l’importanza e il valore del pensiero di ciascuno, “nel rispetto di tutti…dì sempre la tua”, dove ognuno può lasciare un proprio messaggio. Cocilova ha ricordato l’importanza di essere comunità, di come «i circoli e i luoghi di aggregazione non siano semplicemente spazi ma luoghi che vivono di idee, ideali, cooperazione, condivisione, vicinanza, diritti».
«La cura del bene comune – ha aggiunto la presidente Panesi – è la cura della comunità».
Il presidente dell’Associazione ricreativa La Borra, Emilio Montagnani, ha concluso sottolineando che «in questi mesi, nonostante le difficoltà umane e logistiche e l’inattività del circolo, abbiamo organizzato e avviato l’attività di una nuova pizzeria, ricordandoci come ogni luogo vive dell’anima di chi lo popola, nonostante le circostanze». –
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