Il Tirreno

Pontedera

Il femminicidio di Altopascio 

«Carmela, così solare e felice: qui siamo tutti sconvolti»

M.B.
«Carmela, così solare e felice: qui siamo tutti sconvolti»

Parla la signora Mila, della Boutique omonima e del ristorante La Gola di Bacco dove la vittima aveva lavorato: «Era qui un mese fa, sempre con il sorriso»

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Galleno. «L’abbiamo appena saputo. Siamo tutti sotto choc, sconvolti. Carmela era un’amica, con lei si era instaurato un rapporto speciale. Non riusciamo a crederci, era così felice...».

A parlare, a metà pomeriggio di ieri, è la signora Mila; al suo fianco, il marito Fernando Segnalini. Carmela Fontana, 50 anni, la madre (e nonna) di famiglia uccisa a coltellate dal marito Luigi Fontana (hanno lo stesso cognome) ad Altopascio, ha lavorato per alcuni anni sia nel laboratorio di carni “Boutique Mila” ad Orentano che nel ristorante di Galleno “La Gola di Bacco”, da dove ci risponde la signora Mila, addolorata, affranta, annichilita da una notizia così terribile: «Com’era Carmela? Il ritratto del sorriso. Solare, mai uno screzio con lei, era così collaborativa, così sorridente. Con noi è rimasta fino a due-tre anni fa, ma si era creato un rapporto speciale, come quando si lavora fianco a fianco e tra noi donne si parla di tutto. Era giovanile, simpatica, allegra». Era poi andata a dire che per la nascita dei due nipoti non poteva più lavorare, che avrebbe fatto la nonna a tempo pieno.

« Era raggiante», aggiunge.

E così, felice, era anche l’ultima volta che l’ha vista: «Sarà stato un mesetto fa, è venuta a trovarci». Una visita proprio per far conoscere i nipoti. Prosegue: «Scherzava: “Tra poco andranno all’asilo...” Erano una meraviglia insieme, non mi sembra vero che sia stata spezzata in modo violento una vita così, una persona eccezionale».

La signora Mila chiede a noi qualche particolare in più di quanto avvenuto, poi riprende: «Da non credere... Ripeto, mi è stato detto pochi minuti fa e non riesco a capacitarmi, com’è possibile?».

Che tipo di lavoro faceva Carmela? «Guardi - risponde – proprio perché era brava in tutto, ci ha dato una mano sia al laboratorio di carni di Orentano che qui al ristorante, è stata con me in cucina, è stata cameriera, faceva tutto con il sorriso. Per noi ripeto, era davvero una di famiglia, l’abbiamo portata con noi a una fiera a Torino, siamo stati allo stesso tavolo, c’era una bella confidenza. Poi ci ha comunicato che lasciava per fare la mamma e nonna a tempo pieno, ovviamente il rapporto non è più stato quotidiano, ma ogni tanto ci si sentiva e come detto ci si vedeva, ed era sempre una gioia, un piacere».

La signora Mila fa una pausa e ripete: «Non mi sembra vero, Carmela uccisa... a coltellate. Non è giusto, è una cosa tremenda. Ancora stento a rendermi conto». —

M.B.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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