Il presidio
Qualche ritardo e i soliti “furbi”: sale la tensione al centro vaccinale
Devono intervenire carabinieri e vigili per riportare la calma. Il responsabile: «Dovremo regolare meglio gli accessi»
PONTEDERA. Un’ora di ritardo nelle vaccinazioni, tanti “furbetti” che saltano la fila e decine di persone accalcate fuori dai cancelli d’ingresso. Aumenta il numero di somministrazioni giornaliere al maxi centro di Pontedera. E nascono i problemi. Alla base dei disagi – stando a quanto riferiscono i responsabili della direzione sanitaria – ci sarebbe il comportamento non esattamente corretto di diversi utenti. Lunedì mattina è stato necessario l’intervento delle forze dell’ordine per riportare la calma, dopo alcuni momenti di tensione. E per il futuro si pensa a un nuovo sistema di accesso al tendone di piazza del Mercato.
IL CASO
Il centro vaccinale di Pontedera sta viaggiando al ritmo di 1200-1300 dosi al giorno. Lo racconta il dottor Piero Cibeca, responsabile dell’unità funzionale dell’igiene e sanità pubblica dell’Alta Valdicecina e della Valdera. «In media, eseguiamo 600 vaccini al mattino e 600 al pomeriggio. Nella struttura – spiega – operano dodici medici, suddivisi su due turni. Per ogni medico ci sono tre infermieri». Cibeca, poi, illustra l’elemento che ha portato al caos di ieri mattina. «Ci sono persone che arrivano in anticipo rispetto all’orario a cui è stato dato loro l’appuntamento per vaccinarsi. Entrano nella struttura, magari in un momento di calma apparente, e si fanno inoculare la dose. Così, chi arriva in orario rimane fuori per mancanza di posti liberi. Questa mattina (lunedì, ndr) si è verificata una situazione di disordine che non avevamo mai visto. Dovremo cambiare sistema di accesso da parte degli utenti». Da rinforzare anche la presenza di volontari che gestiscono il flusso delle persone verso l’ingresso della struttura. Ieri mattina, per esempio, c’era un solo volontario per decine di utenti. E se in molti attendono il proprio turno con pazienza, c’è anche chi si “diverte” ad “aizzare” la folla, contribuendo – parecchio – a far salire la tensione.
LA SOLUZIONE
I responsabili sanitari del centro vaccinale di piazza del Mercato lunedì mattina hanno contattato anche il sindaco, Matteo Franconi. Lo hanno fatto per chiedere volontari da sistemare all’ingresso della struttura, così da poter gestire senza problemi la gente in attesa di essere chiamata a vaccinarsi. Sul posto, come accennato in precedenza, sono dovuti intervenire i carabinieri, e successivamente anche la polizia municipale. «Dobbiamo organizzarci per indirizzare le auto all’ingresso del parcheggio di piazza del Mercato. Lì dobbiamo verificare subito l’orario della prenotazione. Chi è puntuale – spiega Cibeca – accede al centro vaccinale, parcheggia e poi si dirige all’entrata del tendone. Ma chi arriva con largo anticipo, deve essere dirottato in un’area in cui aspetta il proprio turno. L’obiettivo è quello di evitare che le persone si piazzino fuori dalla struttura, in attesa, creando assembramenti. E, soprattutto, dobbiamo fare in modo che non ci siano casi di utenti che saltano la fila». Il dottor Cibeca conclude: «Stiamo facendo tutto il possibile affinché la campagna di vaccinazione prosegua nel migliore dei modi. Oltre alla tensostruttura di piazza del Mercato abbiamo anche due linee attive a Palazzo Blu, nella zona industriale. Serve, però, anche la collaborazione dei cittadini. L’orario di prenotazione è scritto chiaramente sul foglio rilasciato dall’azienda, è inutile arrivare molto prima rispetto all’ora indicata. Seguire le regole è fondamentale per non intasare il sistema». —
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