«Tavolo di Distretto riunito all’inizio di giugno»
I sindaci d’accordo con la Cgil che ha chiesto ufficialmente la convocazione. Spinelli: «Assoconcia deve dotarsi di tecnici»
Andreas Quirici
santa croce. La prossima settimana arriverà la convocazione. Nei primi giorni di giugno ci sarà il tanto atteso incontro. Il tema riguarda il tavolo di Distretto in cui si riuniscono i sindaci del comprensorio, le associazioni di categoria e i sindacati. Un argomento non banale alla luce dell’inchiesta sullo smaltimento dei rifiuti che ha travolto l’Associazione conciatori di Santa Croce. L’altro giorno la Cgil di Pisa ha chiesto ufficialmente la convocazione del tavolo per discutere degli effetti sull’occupazione dopo il 30 giugno, termine in cui è fissato il blocco dei licenziamenti in atto per l’emergenza sanitaria legata al coronavirus. Ma, fatalmente, si dovrà parlare anche degli sviluppi del lavoro portato avanti dalla magistratura, che ha coinvolto anche la sindaca di Santa Croce Giulia Deidda, iscritta nel registro degli indagati per associazione a delinquere finalizzata al danno ambientale.
Quindi, dopo le richieste verbali arrivate da più parti e quelle scritte della Cgil, a cui sono seguite anche quelle del Pd di Castelfranco, il tavolo di Distretto si riunirà. Prima si darà modo all’Associazione conciatori di rinnovare il proprio consiglio d’amministrazione nell’assemblea di fine maggio. Poi ci sarà il faccia a faccia per capire «gli effetti politici sul settore conciario portati dall’inchiesta», come ha spiegato il sindaco di Castelfranco Gabriele Toti. Parlando con lui e coi suoi colleghi Simone Giglioli di San Miniato e Alessio Spinelli di Fucecchio, si scopre che da giorni c’era l’intenzione di convocare il tavolo di Distretto. «Ne abbiamo parlato più volte con Giulia Deidda – spiega Giglioli – ed eravamo tutti d’accordo sul fatto che ci saremmo dovuti riunire per affrontare il tema dell’occupazione, ma anche per capire quale strada intraprendere in modo da rilanciare il settore conciario e il nostro territorio».
Strada che, secondo Spinelli, è una sola: «L’Associazione conciatori deve nominare dei tecnici, magari nell’ambito universitario, per fare le scelte in campo ambientale e dare corso all’economia circolare, le cui basi sono state messe da tempo. L’esempio deriva proprio dal Keu, il materiale al centro dell’inchiesta della magistratura. Esperti devono dirci se occorre trovare una destinazione alternativa a quelle già praticate finora».
La parola d’ordine, per il sindaco di Fucecchio deve essere “ripartire” con «un nuovo assetto dell’Assoconciatori, nuove idee ed eventuali correzioni del sistema della depurazione. Anche perché ci sono progetti in ballo che dovranno caratterizzare il futuro del comparto. Penso al riordino idrico, il Tubone per intenderci, che vede il rilevante coinvolgimento degli imprenditori legati all’Associazione conciatori per quanto riguarda il pagamento dei lavori». —
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