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Pontedera

Volterra, la rivincita di Alessio, dopo anni in ospedale ecco una mostra con i suoi disegni

Andreas quirici
Volterra, la rivincita di Alessio, dopo anni in ospedale ecco una mostra con i suoi disegni

Lunedì il via all’esposizione coi lavori del 15enne studente del liceo artistico che ha affrontato tanti problemi di salute  

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VOLTERRA. All’inizio è stato un diamante. Una semplice immagine da riprodurre su un foglio di carta con le matite che aveva portato la nonna. Era il 2018, Alessio Cardellini, che oggi ha 15 anni, era ricoverato all’ospedale pediatrico Meyer di Firenze per l’ennesimo grave problema di salute. Disegnare poteva essere una buona soluzione per far rilassare il bambino. Una terapia per sopportare meglio le pesanti cure. Nessuno poteva immaginare che il regalo di Lucia Del Colombo, la nonna appunto, avrebbe portato suo nipote a essere protagonista di una mostra nello spazio espositivo di via Turazza, a fianco di Palazzo dei Priori. «Un premio alla caparbietà di Alessio, alla sua bravura, ma anche un esempio per tutti noi», dice l’assessora all’istruzione, Viola Luti, che dopo aver visto i lavori del 15enne ha deciso di organizzare la mostra nei locali di proprietà del Comune.

l’odissea

Del resto, è impossibile non farsi annebbiare la testa da pensieri negativi ascoltando il racconto di Francesca Bianchi, 41 anni, infermiera al carcere di Volterra, sposata con il 45enne dipendente dell’Unione montana Alessandro Cardellini, mamma di Alessio ma anche di Massimo e Federico. Tre gemelli da far girare la testa. Una botta di vita fin dai primi istanti dopo il parto con la brutta notizia per Alessio, affetto da fibrosi cistica. «I sintomi si sono manifestati subito – racconta la donna che con la famiglia abita a Volterra –. Ma negli anni ha dovuto affrontare tantissimi altri problemi come un tumore al fegato, il trapianto dei polmoni, un’ischemia a una gamba e un linfoma che lo ha costretto alla chemioterapia fino a marzo». La nebbia è ovunque dopo queste parole, ma si dirada quando mamma Francesca parla del suo bambino: «Stargli accanto in mezzo ai guai ci ha insegnato a essere forti. È sempre stato lui a darci il coraggio per andare avanti e affrontare tutto questo. Non si è mai lamentato, eccetto dopo il trapianto che gli ha lasciato postumi pesanti. Per il resto, lo abbiamo visto sempre col sorriso e immerso in questa sua grande passione che è il disegno. È davvero un esempio per tutti noi. E poi, disegnare lo rilassava. I battiti rallentano quando si mette le cuffie per dare corso alla sua fantasia».

vena di ottimismo

Ecco, perché Viola Luti si è impegnata per valorizzare i lavori di Alessio. «Una nostra dipendente comunale mi ha mostrato i disegni e mi ha parlato delle sue vicissitudini. L’ho incontrato insieme a sua mamma – racconta l’assessora – e abbiamo deciso di organizzare questa mostra che sarà inaugurata lunedì per terminare il 10 giugno con ingresso gratuito. Non si tratta di un’iniziativa fine a se stessa. I disegni di Alessio sono davvero belli e meritano di essere esposti. Si nota che l’arte è la sua passione. Elabora elementi da inserire nel disegno, ma lascia sempre una vena di ottimismo, di rinascita. E poi è uno studente del nostro liceo artistico che ogni anno forma tantissimi ragazzi della zona che, attraverso la mostra coi disegni di Alessio, devono sentirsi parte della nostra comunità e prendere spunto dal fatto che gli enti pubblici del territorio sono al loro fianco per aiutarli a crescere».

Spirito superiore

Il 15enne dice di essere «un pochino emozionato», confermando quanto confidato dalla mamma: «Io sono molto agitata per questa mostra, lui fa il superiore». Alessio frequenta il liceo artistico come suo fratello Federico, mentre Massimo ha scelto lo scientifico, indirizzo a cui voleva iscriversi anche il protagonista della mostra: «Ma poi l’arte è diventata una parte importante della mia vita». Disegni con pennarelli, matite, cere. Dice di «partire da un’immagine e di elaborarla con la fantasia». Il risultato sono lavori davvero curiosi, come il suo preferito, una serie di alberi che si trasformano in una zebra.

Forza della natura

Una terapia che è diventata una passione e, chissà, il futuro di un ragazzino che finora ha dimostrato di essere «una forza della natura. Ha superato tutto con una forza che non è da uno della sua età, che ha dovuto crescere troppo in fretta», come ha scritto la mamma su Facebook riuscendo a commuovere chi si è soffermato a leggere quelle frasi di pura speranza. —

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