Trovato morto in casa ex bancario di 76 anni
Viveva in una palazzina di Fornacette. L'allarme dato dai vicini che non lo vedevano da oltre una settimana
CALCINAIA. La sua puntualità nel ritirare la posta dalla cassetta delle lettere ha suscitato nei vicini il primo sospetto. La corrispondenza si stava accumulando da giorni e non era da lui. A quel punto sono cominciati i dubbi e le certezze. Gian Paolo Biagiotti, 76 anni, non si vedeva da giorni. Sicuramente da una settimana. Poi, però, sono cominciate le paure, perché dall’appartamento al piano terra dell’edificio a due piani di via delle Case vecchie, in una strada interna a ridosso della ferrovia, si sono cominciati a sentire cattivi odori, sempre più invasivi. Così, tra il pensiero di suonare alla porta del vicino e l’idea di avvertire le forze dell’ordine ha prevalso la seconda scelta. La mattina di martedì 18 maggio, la chiamata al 112 ha attivato l’intervento di vigili del fuoco, Misericordia e carabinieri. E ha portato alla triste scoperta dell’ex bancario in pensione senza vita sulla poltroncina davanti alla scrivania con sopra il computer e le cuffie alle orecchie.
Una morte solitaria come spesso accade agli anziani che non hanno una loro famiglia e che non hanno parenti stretti nelle vicinanze. Un contesto non degradato quello del 76enne. Era in pensione da alcuni anni, dopo aver lavorato in un istituto di credito con sede a Pisa. Si era trasferito nella palazzina a Fornacette dove abitano sei famiglie. Una vita normale la sua. Biagiotti era piuttosto riservato, ma non era per niente scontroso. Difficilmente andava oltre i saluti cordiali di circostanza.
I vicini lo vedevano uscire spesso per commissioni, ma non vedendo più i soliti movimenti si sono insospettiti. Così come ha destato perplessità il fatto che la tapparella dello studio fosse nella stessa posizione da giorni e che dietro la finestra fosse aperta.
Dettagli notati negli ultimi giorni dalle persone che vivono nella palazzina che, alla fine, hanno portato alla scoperta del corpo senza vita e in avanzato stato di decomposizione.
Sgomento nella zona per una morte arrivata dopo mesi di emergenza sanitaria legata al coronavirus che ha portato le persone a uscire meno di casa e, quindi, a notare in ritardo situazioni di emergenza, anche per chi abita nello stesso palazzo.
Un episodio triste che ha richiesto operazioni speciali per la rimozione della salma per affidarla ai parenti che dovranno organizzare il funerale nei prossimi giorni. —
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