Il Tirreno

Pontedera

struttura “green” in legno e vetro 

Polo per l’infanzia da 3 milioni, il Comune di Casciana bussa al ministero

Francesco Turchi
Polo per l’infanzia da 3 milioni, il Comune di Casciana bussa al ministero

Approvato il progetto del centro “0-6” accanto al nuovo plesso di primaria e media. Terreni: «Puntiamo al 100% del finanziamento». La materna di Parlascio sarà venduta

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Casciana Terme Lari. Nido e scuola materna insieme in un’unica grande struttura collegata alla scuola primaria e secondaria inaugurata lo scorso mese di settembre. Il Comune approva il progetto da 3 milioni di euro del polo per l’infanzia e bussa al ministero per il finanziamento.

«Puntiamo ad ottenere una percentuale molto vicina al 100% – spiega il sindaco di Casciana Terme, Mirko Terreni – anche se da parte nostra ci sarà comunque una compartecipazione alla spesa attraverso la vendita dell’attuale scuola materna di Parlascio». Che, ovviamente, con la realizzazione della nuova maxi-struttura, sarà chiusa e sostituita a un plesso all’avanguardia, che potrà ospitare 3 sezioni della fascia di età 3-6 anni, oltre a 18 bambini fino ai 36 mesi, andando a colmare l’assenza di asili nido pubblici sul territorio comunale.

Il primo lotto del villaggio scolastico moderno, ecosostenibile e tecnologico di Casciana Terme è stato inaugurato nel 2020 ed è costato circa 6 milioni di euro: «Per il completamento del progetto – si legge nella relazione allegata allo studio di fattibilità – resta da realizzare il polo dell’infanzia, costituito da un unico plesso contiguo a quello già realizzato e si che caratterizza quale laboratorio permanente di ricerca, innovazione, partecipazione ed apertura al territorio e condivide con il restante organismo, servizi generali, spazi collettivi e risorse professionali. Il nuovo plesso prevede un edificio leggero, in legno e vetro, con i colori e le forme del paesaggio circostante. L’accesso per tutte le parti del polo scolastico e per tutte le età degli alunni avverrà da un unico grande spazio-agorà, aperto verso una piazza esterna e organizzato con una gradonata-tribuna».

Inoltre «l’edificio avrà un bilancio energetico complessivo pari a zero: ovvero, la quantità di energia consumata per la climatizzazione, l’illuminazione artificiale, il funzionamento delle attrezzature (consumi d’ufficio, attività didattiche) è equivalente a quella autoprodotta da fonti rinnovabili attraverso l’impianto fotovoltaico installato in copertura.

Insomma, un modello di scuola “green” che avrà un costo stimato di poco superiore ai 3 milioni di euro: «Il bando ministeriale – spiega ancora Terreni – scade a fine mese. Noi abbiamo presentato il progetto proprio stamani (venerdì, ndr), dopo l’approvazione in giunta. Quando avremo la garanzia del finanziamento, potremo definire anche la tempistica di realizzazione». —

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