Pontedera, il perone è rotto ma l’ortopedico non c’è. Quasi 3 ore in attesa al pronto soccorso
La 27enne ha poi firmato la dimissione volontaria ed è andata a Cisanello dove le è stata riscontrata la frattura
Pontedera. Una lunga attesa per raggiungere la spiaggia dopo mesi di obblighi di rimanere a casa o, al massimo nel proprio comune. Una condizione imposta dall’emergenza sanitaria legata al coronavirus vissuta male da tutti, figuriamoci da chi ha 27 anni.
E così, la ragazza di Cascina, domenica ha realizzato quello che sognava di fare da tempo, un bagno in mare.
Una giornata fantastica tra sole, caldo, risate e il fresco dell’acqua che accarezza finalmente la pelle. Ma a un certo punto qualcosa è andato storto. O meglio si è rotto, visto che un’onda mentre aveva il piede infilato nella sabbia bagnata le ha fatto un danno non da poco. Rottura scomposta del perone del piede sinistro.
Una diagnosi che ha richiesto un ricovero immediato all’ospedale Cisanello a Pisa, dove la giovane è giunta dopo ore di attesa al pronto soccorso del Lotti di Pontedera, prima di scoprire che di domenica l’ortopedico non c’è. «Potevano tranquillamente dirlo quando è arriva all’accettazione. E comunque mi pare assurdo che un ospedale come quello di Pontedera non preveda la presenza di un ortopedico la domenica», dice la mamma.
La cascinese Debora Macelloni racconta l’odissea della figlia cominciata poco dopo le 20: «Era in compagnia di un’amica che l’ha accompagnata a Pontedera. È vero che stavano venendo via dal litorale, ma noi abitiamo a Cascina e hanno ritenuto che il Lotti fosse la scelta migliore. Aveva la caviglia gonfia ed è stata fatta entrare nella corsia del pronto soccorso dopo l’accettazione in cui, ovviamente, ha spiegato quello che le era capitato. In un primo momento è stata sistemata su un lettino. In quella maniera poteva riposare in attesa che la visitassero. Poi però il lettino serviva per un altro paziente ed è stata fatta sedere su una sedia, appoggiando però il piede infortunato. Io ero al lavoro, ma ero in contatto telefonico con lei. Quando, alle 21.30 circa le hanno detto che l’ortopedico non era presente in ospedale ho capito che la situazione aveva bisogno di una svolta, altrimenti avrebbe passato la notte in attesa».
Così la donna ha detto alla figlia di chiedere di essere dimessa. L’ha raggiunta all’ospedale di Pontedera e alle 22.45 circa ha firmato il foglio di dimissione volontaria per l’assenza dell’ortopedico. «Siamo andate subito a Cisanello – dice ancora la mamma – dove in un’ora la situazione è stata risolta».
A onor del vero, l’ospedale pisano è dotato di un pronto soccorso apposito per i traumi ortopedici. Ma il fatto che Pontedera non abbia uno specialista presente in ospedale la domenica, ma solo un reperibile rappresenta spesso un problema per i pazienti che si recano al Lotti. «Dopo gli esami, che a Pontedera non sono stati neppure fatti – aggiunge Macelloni – i medici ci hanno detto che si trattava di una brutta frattura scomposta e che sarebbe servito l’intervento chirurgico. L’hanno subito ingessata e ricoverata».
Ora la 27enne è in attesa di sottoporsi all’operazione nella sua camera di Cisanello. Sperando di poter tornare presto sul quel bagnasciuga così tanto desiderato e che, alla prima occasione stagionale, si è trasformato in un brutto sogno. —
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