Rinuncia alla difesa uno dei legali di Lupino
castelfranco. Lascia uno dei due avvocati di Francesco Lupino, il tatuatore 49enne fiorentino, per anni residente ad Altopascio, in carcere dal 23 marzo con l’accusa di aver ucciso Khrystyna Novak, 29enne ucraina. L’avvocato Alessandro Baroni ha rinunciato al mandato. Resta il legale originario Valentina Marcucci.
Intanto, ieri pomeriggio intanto, Lupino è stato sentito di nuovo dal sostituto procuratore Egidio Celano. Un interrogatorio chiesto dal magistrato per puntualizzare aspetti ancora poco chiari nella ricostruzione dell’accusa che contesta a Lupino il delitto di Corte Nardi a Orentano. Dall’arrestato le risposte sono rimaste le solite del giorno dell’ingresso al Don Bosco: «Con questa storia non c’entro niente».
Il mistero è iniziato il 9 novembre, giorno della denuncia di scomparsa e risolto, secondo l’accusa, il 23 marzo scorso con l’arresto del vicino di casa, ex socio del fidanzata della Novak, Airam Gonzalez Negrin, lo spagnolo prima in affari illeciti con Lupino e poi “vittima” con la soffiata del 49enne alla polizia su armi e droga nascoste dal suo padrone di casa che il 31 ottobre gli costarono un arresto. Per l’evidenza del sangue lasciato sul luogo e rimosso malamente, i colpi di pistola sparati contro la 29enne potrebbero essere stati diversi. Finora nessuno tra i vicini ha raccontato agli inquirenti di aver sentito rumori la sera del primo novembre, ipotizzata dalla Procura come il momento dell’omicidio. —
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