Il Golena d’Era frenato dal coprifuoco: incontri per capire come riaprire
PONTEDERA. Di sicuro partiranno le attività pomeridiane destinate ai campi solari dei bambini e dei ragazzi e alle iniziative delle associazioni. Per le serate tra musica, cocktail e divertimento si dovrà discutere ancora, sperando che le indicazioni dal governo rispetto al limite del coprifuoco possano consentire di allestire l’area come quanto fatto l’anno scorso, con luci agli alberi, tavolini e sedute e bar diffusi. La situazione per il Golena di Pontedera sembra in fase di stallo, anche se gli incontri per capire quale strada intraprendere sono in corso e ci sono buone speranze per gli imprenditori che hanno in gestione lo spazio lungo il fiume Era dal Comune.
L’associazione La Mongolfiera, in cui sono presenti alcuni titolari di bar del centro della città, si stanno confrontando col sindaco Matteo Franconi e con il suo vice, Alessandro Puccinelli, il quale gestisce anche la delega al commercio. Il tema è quando e in quale maniera riaprire in sicurezza il Golena d’Era che l’anno scorso d’estate (nella foto) ha catalizzato l’attenzione dei giovani per la movida pontederese, accogliendo anche ragazzi da fuori zona. Un movimento che ha aiutato a rigenerare il tessuto commerciale della città, anche se non sono mancate le polemiche da parte del vicinato, con provvedimenti di chiusura presi dall’amministrazione comunale.
Perché la sicurezza ai tempi del coronavirus, in un periodo di miglioramento dal punto di vista dei contagi ma non ancora di fine pandemia, impone riflessioni attente. Riaprire sì, ma con giudizio. E serve la collaborazione di tutti per evitare errori.
L’intenzione, al momento attuale, è di allestire l’area a metà giugno. In quella maniera ci sarà comunque lo spazio adeguato per l’organizzazione delle attività pomeridiane con i più giovani in età scolare ai campi estivi e le iniziative culturali e sociali delle associazioni presenti a Pontedera e dintorni.
Un bel rebus, non c’è che dire per quanto riguarda il “dopocena”. Dopo mesi di incertezza per gli imprenditori, non riuscire a programmare al meglio la stagione è sicuramente frustrante. —
T.S.
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