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Arredi sacri per le ostie gettati nel burrone vicino alla chiesa

Marco Sabia
Arredi sacri per le ostie gettati nel burrone vicino alla chiesa

Furto di spiccioli e atto vandalico a Pinete. Il parroco: «Un dispetto per non aver trovato tanti soldi»

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Marco Sabia

fucecchio. Quando il parroco don Anthony Padassery è arrivato alla piccola chiesa di Pinete a Fucecchio, è rimasto con l’amaro in bocca: qualcuno aveva rotto e forzato una finestra, per introdursi all’interno dell’immobile religioso alla ricerca dei soldi delle offerte; non trovandone, non ha individuato di meglio da fare che prendersela con gli oggetti sacri che contengono le ostie consacrate, prima togliendoli dalla loro sede e poi gettandoli fuori. Di tutto ciò don Anthony si è accorto (insieme ad alcuni parrocchiani) nella serata di venerdì, per poi chiamare i carabinieri, i quali hanno raccolto i primi elementi utili e hanno consigliato al parroco di sporgere denuncia (cosa che don Anthony ha poi fatto).

Non essendoci telecamere all’interno, viene da pensare che sia accaduto questo: una persona (o forse più di una, al momento non è chiaro) ha rotto la finestra della piccola chiesa di San Rocco alle Pinete; una volta dentro ha scassinato la cassetta delle offerte per le candele votive, alla ricerca di denaro. Qui, però, come ha confermato don Anthony, c’erano solo pochi spiccioli; a quel punto, probabilmente infastidito dall’aver fatto un buco nell’acqua, il ladro se l’è presa con le pissidi, arredi sacri a forma di coppa con coperchio e velo, in cui sono contenute le ostie consacrate per l’eucaristia.

Infatti, all’interno di una delle due, quella che si trovava nel tabernacolo, le ostie c’erano davvero: il parroco ha ritrovato le ostie sparse e gettate a terra nel prato, mentre i due arredi sacri sono stati rinvenuti più lontano, nelle vicinanze del burrone che si trova dietro la chiesa in via Pesciatina.

«Probabilmente – racconta il parroco – non hanno trovato i soldi che speravano di trovare, così per dispetto se la sono presa con gli arredi sacri e le ostie».

Le pissidi non hanno un valore economico particolare e infatti non sono state portate via. Spesso, oltretutto, sia don Anthony che i parrocchiani hanno trovato, vicino alla chiesa, siringhe e sporcizia, segno che la struttura religiosa viene utilizzata pure come “punto d’appoggio” da qualche balordo o sbandato, complice il fatto che si trova in una zona abbastanza riparata da sguardi indiscreti.

La chiesa fa parte della parrocchia di Galleno, Pinete e Querce, guidata da circa due anni dal prete nato in India 46 anni fa e che prima di arrivare nelle Cerbaie prestava servizio in Valdera. —

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