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I 40 anni del bar Olimpico, l’istituzione di Selvatelle nata da una “scommessa”

Tommaso Silvi
I 40 anni del bar Olimpico, l’istituzione di Selvatelle nata da una “scommessa”

Paolo Baldini Orlandini da operaio della Piaggio a titolare del locale. Tanti i messaggi di affetto per il raggiungimento del prestigioso traguardo 

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TERRICCIOLA. Un ragazzo appena 28enne. Qualche anno di lavoro alle spalle da operaio alla Piaggio. Poi, la scommessa.

«La vecchia proprietà voleva lasciare, e io non ci pensai molto. Decisi di prendere il bar, anche se in paese ce n’era già un altro molto frequentato. Per me era un’avventura completamente nuova, ma da subito ci ho messo il massimo della passione». Paolo Baldini Orlandini, 68 anni, sorride dal bancone del suo Bar Olimpico, a Selvatelle, frazione del comune di Terricciola. Nei suoi occhi c’è tutta la gioia per un traguardo speciale: 40 anni di attività.

«Ricordo ancora il primo giorno da barista, era il maggio 1981. Ero emozionato – racconta Paolo – avevo investito praticamente tutti i miei risparmi per rinnovare il locale. Mancavano solo i clienti, che poi per fortuna sono arrivati. Siamo ancora qua, ed è un grande successo». Paolo ha coltivato la sua “creatura” con pazienza, instaurando un rapporto profondo con la gente. «Sono nato e cresciuto a Capannoli – dice – e, fin da giovane, frequentavo Selvatelle, giocavo anche nella squadra di calcio del paese. Tra un caffè e un aperitivo sono nate tante amicizie».

Il Bar Olimpico è diventato un’istituzione. Paolo ha saputo trasmettere la voglia di darsi da fare anche al resto della famiglia. Ora, con lui alla guida dell’attività c’è il figlio Lorenzo. Danno una mano anche la moglie Giovanna Gennai – da tutti conosciuta come Paola – e la figlia Elena. Affacciandosi sulla trafficata via Volterrana, l’Olimpico è un punto di riferimento anche per molte persone di passaggio. Paolo ha ampliato l’offerta, aprendo una tabaccheria, che oggi si trova nello stesso fondo del bar.

In occasione delle quaranta candeline spente dal locale, la famiglia Baldini Orlandini è stata invasa dai messaggi di festa dei clienti. «Non ci aspettavamo tanto affetto – confessa il “padre” del bar Olimpico – e siamo rimasti felicemente sorpresi. Vuol dire che la gente, quando viene da noi, si sente a casa. Il nostro obiettivo è sempre stato quello di creare un ambiente familiare, dove giovani e meno giovani convivono in armonia. Ci siamo riusciti».

Dopo quarant’anni, Paolo Baldini Orlandini conosce bene i segreti del mestiere. «Servono tanta pazienza e voglia di lavorare. Alzarsi all’alba ogni mattina non è facile, ma sappiamo che diamo un servizio al paese, e non possiamo lasciarlo senza. Il bar è la vita della nostra famiglia. Se tornassi indietro al 1981 lo acquisterei di nuovo». —

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