Il Tirreno

Pontedera

«Il sindaco non può decidere dove mandiamo i figli a scuola»

F. T.
«Il sindaco non può decidere dove mandiamo i figli a scuola»

D’Addona propone Fauglia agli iscritti da fuori comune: «Il “senza zaino” pure lì» I genitori non ci stanno: «Va oltre le sue competenze, vogliamo scegliere in libertà»

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crespina lorenzana. Il sindaco apre ai genitori “ribelli”: «Se davvero vi interessa il percorso “senza zaino”, potete mandare i vostri figli alla scuola media di Fauglia, anziché nel nuovo plesso Crespina». Ma la proposta non fa breccia: «Non è il sindaco a decidere dove mandiamo i nostri figli a scuola. Lui deve mettere a disposizione le scuole, altre indicazioni devono arrivare semmai dall’istituto».

Insomma, il nodo degli iscritti da fuori comune è tutt’altro che sciolto. La vicenda, che si trascina da settimane, è sfociata 8 giorni fa nel presidio dei genitori davanti alla “Cozzi” di Crespina, al grido «la scuola è di tutti». Il motivo? Il sindaco, col nuovo piano di utilizzo degli edifici scolastici, vuole limitare il numero di alunni provenienti da altri comuni, dopo che alla chiusura delle iscrizioni in 1ª media, delle 61 domande presentate, 16 sono di ragazzi che non risiedono nel territorio di Crespina Lorenzana. Una tendenza storica – trainata dal “senza zaino” – che però il Comune non è più disposto ad accettare anche per motivi economici.

E così Thomas D’Addona ha stabilito che il nuovo plesso che fa parte dell’Istituto Mariti ospiterà 2 sezioni, quando teoricamente potrebbe ospitarne 3. Scatenando la protesta dei genitori. Il primo round si era chiuso con un nulla di fatto, tra battaglie sui numeri e rivendicazioni di diritti. Dopo aver sottoposto il problema anche al provveditore, la giunta D’Addona ha formalizzato la proposta ai genitori, ammettendo che «il piano originario provocherebbe, se applicato in maniera netta, una spiacevole interruzione della continuità della classe tra la quinta e la prima ai danni di alcuni bambini». In questo quadro «la proposta di mediazione pone come primo punto la necessità di risolvere il problema alla fonte, ossia alla scuola primaria di Cenaia, riportando nel tempo gli iscritti ad un numero “normale”, che permetta di recuperare i tre laboratori smantellati per fare spazio a tre nuove aule, utilizzare il refettorio in un turno solo e riportare a Cenaia le due classi che siamo stati costretti a dislocare a Ceppaiano, con gravi disagi per bambini ed insegnanti e grave spreco di soldi. L’unico modo è accogliere i non residenti quando la loro percentuale sarà sceso dall’attuale 20% al 5-6%». Invece, per quanto riguarda la scuola media, si propone di accogliere in via transitoria tutti gli alunni di quinta del Mariti, «utilizzando però lo stesso criterio seguito da tutti fino ad oggi: le quinte di Cenaia potranno trovare posto (residenti e non) a Crespina, mentre gli iscritti della scuola di Lorenzana hanno sempre fatto riferimento alla secondaria di Fauglia e potranno continuare a farlo. Ovviamente si deve fare eccezione per i residenti che hanno frequentato la quinta di Lorenzana che potranno scegliere la Cozzi. In questo modo tutti coloro che lo chiedono potranno trovare accoglienza nell’Istituto Mariti», mantenendo – aggiunge D’Addona «un equilibrio tra le varie scuole medie». Con oltre 50 iscritti alla Cozzi, le sezioni potrebbero comunque salire a 3: «Non lo escludo. Ma eventualmente deve essere un’eccezione per mettere insegnanti e 52-53 ragazzi nelle migliori condizioni, con classi di 17-18. Non deve diventare una regola. E non si deve aggiungere la terza sezione per accogliere 61 domande, quando ci sono posti in altre scuole medie dello stesso istituto, aggravando i costi dei servizi per il Comune».

Ma la proposta non piace a Dalila Spaccarelli, referente dei genitori: «Il sindaco continua ad occuparsi di cose che non sono di sua competenza. Sapevamo già che potevamo iscrivere i nostri figli a Fauglia. Ma vogliamo avere la libertà di scegliere». –

F. T.

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