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Pontedera

Genitori in piazza contro il sindaco «Vieta la scuola ai nostri figli»

Alessandro Bientinesi
Genitori in piazza contro il sindaco «Vieta la scuola ai nostri figli»

D’Addona: «Troppi ragazzi da altri comuni, dobbiamo contenere i costi». Stamani presidio di protesta

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Alessandro Bientinesi

crespina lorenzana. Un braccio di ferro che dura da mesi. E che questa mattina raggiungerà uno dei momenti di confronto più evidenti, visto che alle 10 sarà organizzato da un gruppo di genitori un presidio di fronte alla scuola media di Crespina. Un braccio di ferro, che dopo le prime scintille tra il sindaco Thomas D’Addona e l’ex dirigente dell’istituto Mariti, Daniela Pampaloni, ora vede il primo cittadino contrapposto alle famiglie.

Semplificando una questione in realtà complessa, la giunta comunale ha modificato a gennaio il piano di utilizzo degli edifici scolastici. A tutti gli effetti limitando, o provando a limitare, le iscrizioni dei bambini residenti nel comune limitrofo. Escludendo, di fatto, 16 bambini e provocando una prevedibile reazione da parte degli stessi genitori. «La vicenda riguarda le iscrizioni 2021-2022 alla secondaria di primo grado Cozzi di Crespina, al confine col Comune di Casciana Terme Lari. Il giorno dopo la chiusura ufficiale delle iscrizioni, appurato che di 61 domande, 16 erano di alunni provenienti dallo stesso istituto comprensivo ma non dallo stesso Comune, la giunta ha modificato la destinazione d’uso delle aule – spiega Dalila Spaccarelli, rappresentante delle famiglie coinvolte –. La capienza del nuovo plesso, inaugurato a gennaio, e progettato per 3 sezioni ampliabili a 4, è stato portato a sole 2 sezioni. Scelta che esclude una parte di alunni, molti dei quali vedrebbero interrotto il percorso in continuità di questi anni».

L’istituto comprensivo Mariti è composto da 13 scuole, dalla scuola dell’infanzia fino alle medie. Ed è capofila del progetto “Senza zaino”, esteso su 4 comuni. Uno di questi è Crespina Lorenzana. «Molte famiglie, pur provenendo da altri Comuni, hanno scelta questa scuola per il suo percorso di eccellenza – spiega ancora Spaccarelli –. La legge lo permette, l’istituto non ha mai ostacolato tale libera scelta e le stesse amministrazioni comunali hanno dimostrato sempre apertura e collaborazione. Così non è stato con Crespina Lorenzana che ha più volte sottolineato come i bambini non residenti siano portatori di costi, senza peraltro mai addurre documentazione che ne provasse l’entità».

In realtà ieri la giunta comunale, e in prima fila il sindaco D’Addona, ha pubblicato sul sito ufficiale del Comune una lunga lettera. Con le ragioni di questa scelta e una serie di dati e numeri che giustificherebbero questa scelta. «Il problema delle iscrizioni dei non residenti nelle varie scuole di Crespina e Lorenzana ha assunto nel tempo dimensioni sempre maggiori, per un totale del 25% del totale – si legge nella nota della giunta guidata da D’Addona –. Situazione che a livello organizzativo, logistico e costi è diventata sempre più pesante. Gli appelli e le richieste all’istituto Mariti, negli anni, di contenere queste iscrizioni non sono mai stati presi in considerazione e ogni anno il numero dei non residenti, invece di diminuire, aumenta».

Nella nota si inseriscono i dati di tutte le scuole del Comune: sono 141 non residenti su 554 iscritti, il 25%. «Una quota del 5-6% può considerarsi fisiologica – spiega la giunta – questa è sproporzionata. Basti pensare che per la mensa il Comune ha coperto costi in più per la quota dei non residenti per 33.750 euro ogni anno in media. Anche gli arredi, il servizio di trasporto, e gli altri contributi, negli ultimi 5 anni, con questa modalità di gestione delle iscrizioni, sono costate in più al Comune di Crespina e Lorenzana circa 281mila euro, 50mila ogni anno». Risorse che, per cittadini che pagano le tasse a un’altra amministrazione, il sindaco D’Addona non è più disposto a finanziare. Pronto anche ad andare per vie legali e continuare il braccio di ferro con istituto e Provveditorato. Dal canto loro i genitori, e lo faranno anche al presidio di questa mattina, ribattono. «Fino a quando c’era l’Unione Valdera questi problemi non c’erano, il sindaco di Crespina potrebbe confrontarsi con quelli dei Comuni limitrofi, a partire dal primo cittadino di Casciana Terme Lari – spiegano –. In una battaglia economica siamo disponibile ad affiancare D’Addona, ma salvaguardando sempre gli alunni e un bene pubblico della collettività». —

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