Il presidio
“Per Volterra” accusa: «In ortopedia serve più personale»
VOLTERRA. Il gruppo di opposizione “Per Volterra” chiede azioni concrete all’Asl Toscana Nord Ovest per la riorganizzazione dell’ospedale Santa Maria Maddalena. «A oggi non abbiamo avuto alcun segno concreto che faccia anche lontanamente pensare che gli investimenti siano veri, abbiamo deciso di sottolineare, ancora una volta, le incongruenze che emergono dalle parole al vento dell’Asl», dice la capogruppo Roberta Benini.
Uno dei temi riguarda l’ortopedia, «reparto su cui si sono spesi con dichiarazioni adulatorie sia la direttrice generale Maria Letizia Casani che il sindaco Giacomo Santi. Un reparto che ha visto incrementare gli interventi e mantenere gli ambulatori solo a seguito delle nostre proteste dell’estate 2019 quando, per quasi un mese, Volterra è rimasta senza la copertura ortopedica». Benini parla di «promesse dell’Asl» in fatto di aumenti d’interventi, «senza però incrementare l’organico». E ancora: «Ben venga la nomina del primario Carnesecchi che ha subito cercato di aumentare e organizzare il lavoro, ma è evidente che qui, nonostante le ottime professionalità, si fanno le nozze con i fichi secchi, non potendo contare su un organico medico a pieno regime e dovendo chiedere a solo due chirurghi ortopedici di coprire una turnazione che lavora sia in sala che negli ambulatori. Una carenza di organico che si evidenzia soprattutto nei festivi e nei fine settimana come quello appena trascorso, quando accade che, per le ferie di un ortopedico, il presidio volterrano rimane sguarnito».
A questo punto, dicono da “Per Volterra”, il trasferimento dei pazienti a Pontedera «diventa una certezza». E «a poco serve la copertura telematica in queste circostanze, visto che comunque il riferimento del presidio sono sempre i due ortopedici disponibili, che vengono spesso richiamati sia per le emergenze che per i ricoverati in reparto. A poco serve anche la rete, visto che da Pontedera non ce la fanno a coprire più turni».
La richiesta all’Asl è chiara: «Risolvere il problema implementando il numero dei medici e adeguandolo alle esigenze attuali o a quelle che dice di voler realizzare in futuro per l’ospedale Santa Maria Maddalena. Ancora incongruenze, ancora parole al vento, che si sommano alle uniche azioni concrete che sono state realizzate, come la cancellazione del’Utic e l’eliminazione del cardiologo h24. Volterra e la Valdicecina non credono più alle tante promesse della direttrice dell’Asl e del sindaco». —
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