Il Tirreno

Pontedera

il caso sollevato dal consigliere poli 

Allarme da Cascina per l’occupazione all’aeroporto Galilei

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cascina. Sarà affrontata anche in consiglio comunale a Cascina la situazione che stanno vivendo le centinaia di dipendenti di Toscana Aeroporti Handling, la società collegata alla principale Toscana Aeroporti che si occupa dei servizi a terra negli scali di Pisa e Firenze e che l’azienda “madre” ha deciso di vendere. A voler affrontare l’argomento in consiglio, con un quesito diretto rivolto al sindaco Michelangelo Betti, è il consigliere comunale di maggioranza Fabio Poli.

«Quanto recentemente affermato dall’amministratore delegato di Toscana Aeroporti rappresenta un fatto di inaudita gravità – afferma Poli – . Lo stesso, a fronte dell’offerta avanzata da una società privata per l’acquisto di Toscana Aeroporti Handling, ha manifestato la volontà di valutare la vendita dichiarando testualmente che la società acquirente “si compromette al mantenimento dei posti di lavoro e del salario per almeno 24 mesi dall’acquisto”». Poli ricorda i presìdi delle ultime settimane e, insieme, «la richiesta di accesso ai ristori avanzata da quell’azienda a governo e Regione» definita «inaccettabile» anche alla luce del «finanziamento di circa 10 milioni a fondo perduto “elargito” dall’organo regionale a chi, per tutta risposta, ha invece avviato una procedura di vendita del comparto handling dove operano 450 lavoratori distribuiti tra gli scali di Pisa e Firenze», tuona il consigliere che ricorda come gli effetti della vendita colpiranno anche i lavoratori dell’indotto. Da qui la richiesta a Betti: «Se non ritenga opportuna una mozione dell’intero consiglio comunale con la quale chiedere l’immediato congelamento del contributo destinato dalla Regione a Toscana Aeroporti finché quest’ultima non assuma un piano industriale di tutela occupazionale negli scali toscani e da trasmettere, inoltre, alla Provincia di Pisa perché come socio pubblico di Toscana Aeroporti, ma soprattutto come organo istituzionale rappresentativo di un più vasto territorio, si faccia parte attiva chiedendo un’azione di pressione politica immediata ai consiglieri d’amministrazione espressi dagli azionisti pisani». —

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