Il Tirreno

Pontedera

sulla strada provinciale 32 

Addio alla storica frana con 8 mesi di cantiere e 1,5 milioni di spesa

Nilo Di Modica
Addio alla storica frana con 8 mesi di cantiere e 1,5 milioni di spesa

Al via la realizzazione della bretella per limitare i disagi Cerri: «Noi in supporto alla Provincia coi fondi geotermici»

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Nilo Di Modica

montecatini. Serviranno circa 8 mesi per la completa sistemazione dell’ormai “famigerata” Sp 32, la strada provinciale principale accesso a Montecatini per chi viene dalla Valdera o da Volterra, passando per la Bacchettona.

I lavori attesi da anni sono stati finanziati e stanno prendendo il via proprio in questi giorni, con uno stanziamento complessivo di circa un milione e mezzo al quale concorre anche il Comune con 250mila euro.

La frana, che cinque anni fa colpì uno dei tornanti della stretta strada di accesso al comune, da oltre due anni era andata peggiorando, creando non pochi disagi al paese, che da anni si vede costretta ad una viabilità alternativa per quanto riguarda i mezzi pesanti e gli scuolabus, che da Volterra sono da tempo costretti a passare da Saline e Ponteginori e su, fino a piazza XXV Aprile, luogo deputato al recupero e allo scarico dei passeggeri, con qualche inevitabile mutamento nelle abitudini quotidiane degli studenti.

Il periodo dei lavori non peggiorerà però la situazione nella fase di cantiere, grazie alla proposta, venuta dal Comune, di prevedere una viabilità alternativa proprio sulla strada provinciale, con l’allestimento di un piccolo collegamento utile a svicolare il sito della frana.

«I lavori partiti in questi giorni sono proprio dedicati alla costruzione di questa bretella, che avrà una pendenza di circa il 12% e che come Comune abbiamo esplicitamente richiesto alla Provincia per limitare i disagi – dice il sindaco di Montecatini Sandro Cerri –. La viabilità per le auto quindi non sarà mai interrotta su quel tratto». Un avvio che vede la soddisfazione del primo cittadino, oltre che del presidente della provincia Massimiliano Angori.

«Dopo la disgraziata riforma delle Province – prosegue Cerri – il recupero dei finanziamenti è sempre più difficile. Come Comune da quattro anni stiamo stanziando 60mila euro l’anno per questi lavori, tolti al consueto finanziamento proveniente dai fondi geotermici».

La strada alternativa funzionerà a senso unico alternato gestito da un impianto per tutta la durata delle lavorazioni della sistemazione. Restano in vigore tutte le limitazioni già operanti sul tratto interessato dalla frana per i mezzi pesanti e trasporto pubblico locale che saranno disciplinate con apposita ordinanza.

Terminata la realizzazione della bretellina, a seguire partiranno i lavori di sistemazione della frana in piena sicurezza. —

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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