Il Tirreno

Pontedera

fucecchio: affidato l’incarico ai tecnici 

Crolli d’intonaco e infiltrazioni indagine sui solai del Checchi

Marco Sabia

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fucecchio. La sede centrale dell’Istituto Checchi di Fucecchio (quella in viale Gramsci) ha bisogno di interventi per risolvere le criticità dovute alle infiltrazioni, le quali hanno già creato dei distacchi di parti dei solai delle aule del professionale.

L’edificio è di proprietà della Città Metropolitana di Firenze, ente che ha da pochi giorni deciso di far realizzare a dei tecnici specializzati un’indagine completa sulla stabilità dei solai, per andare a misurare il livello di rischio del cosiddetto “sfondellamento dell’intradosso dei solai”, che non è altro che la caduta di parti di laterizio (le pignatte) che si trovano appoggiate ai travetti che a loro volta poggiano e scaricano sulle travi portanti. Per molti motivi – vetustà, materiali scarsi, poca manutenzione, infiltrazioni – le pignatte possono sfaldarsi e a quel punto venire giù e cadere, perché l’intonaco non ha certo la forza di reggerle. Che è poi ciò che è successo già nella sede del Professionale (senza che venissero coinvolti studenti o docenti), visto che la Città Metropolitana è intervenuta ben tre volte per mettere in sicurezza, senza però giungere ad una risoluzione completa del problema dovuto alle infiltrazioni.

Il Checchi da settembre è diretto dalla preside Genny Pellitteri, che spiega: «Sì, il problema c’è e in passato abbiamo evitato di utilizzare le aule interessate e quelle attigue. Il tetto ha delle criticità dovute alle infiltrazioni d’acqua e l’ente ha già mandato i tecnici, che sono intervenuti su più punti. Ben venga questa indagine, che spero conduca a stabilire un piano di azione per sistemare la copertura nel suo complesso».

L’indagine sulla stabilità dei solai si svolgerà a strettissimo giro di posta, cioè domani e venerdì, sfruttando alcuni degli ultimi giorni di chiusura per le vacanze pasquali prima del rientro in presenza (al 50%).

Ad occuparsene – per un cifra di 6. 039 euro – sarà il Laboratorio Sigma di Campi Bisenzio. I tecnici agiranno su una superficie di circa 680 metri quadri, in questo modo: dopo aver esaminato visivamente e manualmente i solai, eseguiranno delle indagini termografiche dell’intradosso dei solai per la determinazione di eventuali zone a potenziale rischio; alla fine delle verifiche verrà prodotto un report dettagliato, nel quale ci saranno le eventuali zone a rischio e le condizioni complessive per quanto riguarda il pericolo di sfondellamento (e quindi di caduta di pezzi dai solai). La relazione potrà così essere propedeutica ad un intervento risolutivo nel suo complesso (economicamente ben più costoso), invece di mettere in sicurezza ogni volta il singolo punto interessato dalle infiltrazioni (e dai relativi cedimenti). —

Marco Sabia

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