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Città della cultura, via al piano di Comune e Regione

Città della cultura, via al piano di Comune e Regione

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VOLTERRA. Ieri la prima riunione, rigorosamente online, ma anche (ovviamente) interlocutoria e senza dubbio non risolutiva di una questione che dovrebbe portare il sostegno economico a un’operazione di grande importanza per Volterra e la Valdicecina. Si tratta del titolo di città toscana della cultura che il presidente della Regione, Eugenio Giani, ha assegnato d’ufficio a Volterra, dopo che la corsa per diventare Capitale italiana della cultura per il prossimo anno della città etrusca si è fermata con il verdetto assegnato a Procida. Ma per creare gli eventi che valorizzino il primo evento di questo genere per la Toscana servono risorse economiche di cui, al momento, non si hanno notizie. Ecco, quindi che, quello di ieri pomeriggio, è stato un passaggio formale, ma anche importante per capire quali prospettive andrà incontro questa avventura che, sulla carta, dovrebbe portare grandi benefici per tutta la zona. Ma che, senza un adeguato supporto della Regione, rischia di diventare un boomerang.

Intanto si fa sempre più strada l’idea di posticipare la mostra sulla Deposizione di Rosso Fiorentino a 500 anni dalla realizzazione del famoso dipinto custodito nella pinacoteca di Volterra. Alcune settimane fa, il sindaco Giacomo Santi aveva detto che l’esposizione si sarebbe svolta nella primavera del prossimo anno. Idea ribadita ieri, alla vigilia dell’incontro via Internet con lo staff di Giani: «Faremo una presentazione nel prossimo autunno degli eventi, a cominciare dalla mostra sulla Deposizione che, in origine, avremmo dovuto far cominciare sul finire del 2021. Ma la situazione legata all’emergenza sanitaria non ci consente di poter programmare in tranquillità un evento centrale per il nostro progetto di valorizzazione di Volterra e della Valdicecina».

Probabile che, in questo posticipo dell’esposizione sulla Deposizione, influiscano anche le incertezze economiche e i ritardi con cui si sta mettendo in moto la macchina organizzativa guidata dalla regione, fatalmente impegnata sul fronte del contenimento dei contagi da coronavirus e sulla vaccinazione per uscire il prima possibile dall’emergenza sanitaria. —

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