Italia
Barista morto, il tecnico finito sotto inchiesta: «Non ho niente da dire»
PONTEDERA. «In questa fase non ritengo che ci sia altro da dire rispetto alle indagini». Così commenta il tecnico del Comune che è stato indagato dalla Procura per il reato di omicidio colposo ora che si stanno valutando le cause dell’incidente costato la vita a Marco Junior Del Rosso, barista trentenne di Bientina, morto lo scorso autunno. Era la notte del suo compleanno tra il 25 e il 26 settembre scorso quando con la sua auto andò a sbattere contro il new-jersey in cemento, all’inizio di via Vittorio Veneto, vicino allo stadio e al villaggio scolastico.
Fin dall’inizio ci sono molti dubbi sulla sicurezza della strada nel punto dove è avvenuta la tragedia. I blocchi di cemento avrebbero dovuto essere provvisori e invece sono rimasti al loro posto anche dopo l’incidente. L’amministrazione comunale con delibera della giunta numero 115 del 5 settembre 2019 ha approvato gli indirizzi per la rimodulazione della viabilità di accesso ed uscita nel quadrante urbano del villaggio scolastico a tutela sia della percorribilità a piedi degli studenti che al decongestionamento del traffico nelle ore di punta in entrata ed uscita dalle scuole in favore della miglior vivibilità dell’area da parte dei residenti. «A seguito di una serie di incontri condotti con i portatori di interesse (cittadini residenti, attività economiche presenti e istituti scolastici superiori) è stata progettata una rimodulazione generale dell’area che ha natura sperimentale e che sarà monitorata anche al fine di costituire una Ztl ai sensi di legge presidiata con varchi di tipo elettronico», scriveva l’amministrazione quando ha presentato il progetto. I varchi ancora non sono stati installati anche se l’amministrazione ha confermato che lo farà. Sul new-jersey i cittadini avevano espresso subito alcune riserve. Ora sarà un consulente della Procura a dire se i blocchi di cemento possono stare in mezzo alla strada. –
S. C.
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