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«Sappiamo che è un primo passo, accolte le nostre richieste»
PONTEDERA. La famiglia di Marco Junior Del Rosso, di Bientina, morto a soli 30 anni, nell’incidente stradale avvenuto in via Veneto segue il lavoro della Procura. Nei giorni successivi alla tragedia i familiari si sono affidati a un legale, l’avvocato Alberto Marchesi, al quale hanno espresso tutti i loro dubbi sull’incidente. Fin dalla notte della tragedia, infatti, molti si sono chiesti se lo spartitraffico di cemento che si trova in mezzo a via Veneto (ed è stato causa anche di altri incidenti) risponda ai requisiti di sicurezza e sia compatibile con quanto previsto dal codice della strada.
Il new-jersey è stato posizionato per cercare di risolvere i problemi della viabilità del villaggio scolastico. Doveva avere carattere sperimentale ma poi non è stato rimosso. «Diciamo che per noi è un inizio importante – dice la mamma della giovane vittima, Lucia Macelloni – è stata almeno presa in considerazione la nostra richiesta. Ci solleva sapere che si faranno accertamenti sulle condizioni della strada e sui blocchi di cemento al centro della carreggiata. È un primo passo che ci conforta anche se non può cambiare il nostro dolore». La verifica della Procura chiarirà gli aspetti penali. Se non saranno individuate responsabilità in questa direzione resta la possibilità che possano emergere responsabilità civilistiche da parte dell’ente proprietario della strada. Sono tutti aspetti su cui sta lavorando l’avvocato che assiste i familiari del trentenne. —
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