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il covid ferma la juve basket 

PalaZoli e piscina chiusi giorni decisivi: attesa per le prescrizioni Asl

PalaZoli e piscina chiusi giorni decisivi: attesa per le prescrizioni Asl

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PONTEDERA. «Purtroppo questa volta il Covid-19 ha colpito anche noi». Sa di amarezza l’annuncio dato sulla pagina Facebook della Juve Pontedera che conta otto positivi, di cui sei giocatori e due membri dello staff della prima squadra. Rimandata a data da destinarsi, quindi, la partita di ieri sera a Carrara, per il campionato di serie C Silver. In più, sospesa l’attività anche delle squadre giovanili direttamente collegate alla formazione maggiore della società di basket pontederese, la Under 16 e la Under 15 eccellenza.

Una tegola in un momento sicuramente difficile per il club, costretto a organizzarsi per ovviare alla chiusura del palazzetto dello sport da parte dell’amministrazione comunale, dopo un sopralluogo congiunto di Asl Toscana Nord Ovest e carabinieri del Nucleo anti-sofisticazioni (Nas). Scarsa igiene degli ambienti (piscina compresa), questo il motivo della serrata. Ma questa potrebbe essere la settimana decisiva per capire di più sul futuro dei due impianti, dopo giorni di polemiche e lavoro per trovare spazi alternativi dove far allenare e giocare gli atleti che frequentano il palazzetto dello sport intitolato al compianto dottor Emilio Zoli, grande personaggio del dopoguerra a Pontedera, sia dal punto di vista sociale e sanitario che sportivo.

Il club di pallacanestro Juve Pontedera, le due società di volley Ambra Cavallini ed Era e la ginnastica della Stella Azzurra hanno trovato posto alla Bellaria Cappuccini e in altre palestre della città usate per l’attività scolastica. Mentre la Provincia ha dato l’ok all’utilizzo della palestra dell’Ipsia Pacinotti nel villaggio scolastico e il Comune ha in fase di elaborazione dei protocolli da sottoscrivere con le società per aprire l’impianto ai loro atleti, proprio Palazzo Stefanelli è in attesa della relazione con le prescrizioni da parte dell’Asl. «A quel punto conosceremo l’entità della situazione – spiega il sindaco Matteo Franconi – e potremo valutare che tipo d’intervento poter effettuare». Poche parole che lasciano aperte molte soluzioni. Ed è chiaro che tutto dipenderà dall’ammontare economico dei lavori che si dovrà affrontare per un’eventuale riapertura di palasport e piscina. Se la cifra sarà troppo elevata, le prospettive per i due impianti, e gli atleti che li frequentano, saranno davvero nere. —© RIPRODUZIONE RISERVATA

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