Italia
Nuovo botta e risposta tra Picchi e il sindaco
chianni. Non si ferma il botta e risposta tra il sindaco di Chianni Giacomo Tarrini e alcuni cittadini. Dopo un video di Tarrini di scuse per i toni e per alcune parole usate nell’incontro pubblico di una settimana fa, seguite però dalla richiesta di porre fine all’ironia sui social e all’affermazione di aver passato alcune carte ai legali, arriva la risposta di Luca Picchi, uno dei promotori del ricorso legale contro la delibera di giunta regionale. Picchi gioca due armi a suo favore nel gruppo Facebook “Stop Grillaia”. Prima pubblicando l’audio di tutta l’assemblea, poi con un post nel quale mostra la lettera inviata a Tarrini e ai consiglieri comunali di Chianni. «Scrivo essendo io il “tizio” o, come scritto altrove, il “soggetto in questione” a cui si è cercato di porre delle scuse in privato o per interposta persona per presunte offese arrecate in un contesto pubblico – scrive Picchi –. Vi tolgo dall’imbarazzo, perché non mi sento offeso per quell’affermazione che mi è stata rivolta. Sono altre le cose che mi hanno offeso, quelle che ho letto nei giorni successivi sui social network. Noto che si vuole gettare discredito sulla mia persona e questo non posso accettarlo, per il rispetto che devo a mio padre contadino che si è spezzato la schiena nei campi affinché potessi avere un’educazione scolastica migliore di quella che aveva ricevuto lui». Picchi alza il tiro e con lui tutti i cittadini che imputano a Tarrini e alla sua amministrazione di essere troppo “morbidi” nei confronti della nuova proprietà, il Gruppo Vergero.
«Si è detto, anche sui social nei giorni successivi all’assemblea, che io avrei formulato commenti provocatori e allusivi prima dell’affermazione del sindaco – scrive Picchi –. Ora tutti possono verificare le mie parole e il tono con le quali le avrei pronunciate. Ho allegato a questa comunicazione via pec l’audio amatoriale relativo ai vari interventi. Ritengo di aver argomentato con pacatezza, educazione e compostezza tutte le opinioni che ho espresso nell’ambito di un dibattito pubblico, sino a quando i toni si sono alzati non certo a causa mia. Non ritengo di aver apostrofato né aggredito nessuno, neanche verbalmente».
Subito la contro-risposta di Tarrini: «Il mio “eh si vede” all’affermazione di Picchi di essere figlio di contadini si riferiva al suo non mostrare l’umiltà nel parlare di alcuni argomenti – spiega il sindaco –. Non c’erano altri riferimenti, tanto che subito dopo ho affermato che tutti siamo figli di contadini». —
Alessandro Bientinesi
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