Italia
Detenuti attori, l’esperienza della Fortezza diventa nazionale
VOLTERRA. In attesa che si sblocchi la situazione per la costruzione del teatro stabile nel carcere di Volterra, l’esperienza della Compagnia della Fortezza coi detenuti attori guidati dal regista Armando Punzo acquista ancora più valenza a livello nazionale.
Ieri, infatti, in diretta streaming, si è svolto un incontro su Per aspera ad astra, il progetto di formazione teatrale destinata agli ospiti delle case di reclusione italiane, promosso dall’Associazione delle fondazioni e delle casse di risparmio (Acri), in cui sono coinvolti oltre dieci enti di origine bancaria. E che è nato proprio su impulso di Punzo e di Carte Blanche, l’associazione che organizza anche l’attività teatrale nel carcere di Volterra. Non c’è ancora, ma le parole di Bernardo Petralia, capo del Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria (Dap), aprono le porte a trasformare Per aspera ad astra un’esperienza strutturale per i penitenziari italiani: «Il Dap continuerà a sostenere e valorizzare, per ora entro i limiti e le inevitabili precauzioni dovute alla pandemia, le tante attività teatrali presenti negli istituti penitenziari italiani, ben conosciute e apprezzate anche all’estero, come dimostrano gli importanti riconoscimenti ottenuti».
Assente giustificato il ministro della cultura, Dario Franceschini, che ha comunque inviato un messaggio: «L’incontro di oggi dimostra quanto il cammino iniziato oltre trent’anni fa da Armando Punzo con la Compagnia della Fortezza al carcere di Volterra abbia dato frutti generosi. E come fosse giusta l’intuizione di fare della cultura una leva potente per un migliore percorso di pena dei detenuti».
“Rigenerazione. Nuove sperimentazioni teatrali dentro e fuori il carcere”, questo il titolo dell’incontro per presentare il progetto di formazione teatrale in corso da tre anni in 12 carceri italiane, che coinvolge circa 250 detenuti in percorsi di formazione artistica e professionale nei mestieri del teatro. Diretta streaming, alla vigilia della Giornata mondiale del teatro, presentata dalla conduttrice televisiva e radiofonica, oltre che scrittrice, Andrea Delogu, con la presenza in studio di Francesco Profumo, presidente di Acri, Giorgia Cardaci, attrice e presidente dell’associazione Unita e Aniello Arena, l’attore napoletano che si è formato proprio con Armando Punzo nella Compagnia della Fortezza del carcere di Volterra. Arena, oltre ad aver ricordato i suoi inizi nel gruppo dei detenuti attori volterrani, ha posto un quesito centrale in questa fase: «Non capisco perché Volterra non debba avere il suo teatro stabile in carcere. Sarebbe un bene per la città e per la creazione anche di posti di lavoro tra tecnici e scenografi». —
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google