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Pontedera

Incontro con l’assessore al commercio 

Douglas pronta a chiudere lo store di corso Matteotti

Danilo Renzullo
Douglas pronta a chiudere lo store di corso Matteotti

Il 14 agosto la profumeria nel centro di Cascina è destinata ad abbassare le serrande. Il piano per Pisa e Navacchio mette a rischio nove lavoratrici 

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Danilo Renzullo

CASCINA. Dopo i punti vendita di Pisa e Navacchio, anche lo store Douglas di Cascina finisce nel maxi-piano di ristrutturazione della catena di profumi e cosmetici. La multinazionale ha annunciato la chiusura della profumeria di corso Matteotti, che abbasserà per sempre le serrande il 14 agosto, mettendo a rischio il futuro delle tre lavoratrici addette alla gestione del negozio, due delle quali da oltre vent'anni nel comparto del beauty care. Salvaguardare la liquidità, a fronte del calo di vendite e di fatturato registrati nell'ultimo anno, la motivazione con la quale la società ha annunciato la chiusura dell'ennesimo punto vendita, uno dei 128 in Italia (su 507) destinati a smettere l'attività entro il prossimo gennaio in base ad un piano di ristrutturazione che porterà alla dismissione di 500 dei 2.400 negozi a marchio Douglas in Europa. La chiusura del punto vendita di Cascina si aggiunge a quella dei negozi di Pisa (via Matteucci), che abbasserà le serrande il 6 aprile, e di Navacchio (via Tosco Romagnola) che spegnerà le insegne a luglio. Il piano mette a rischio il futuro di almeno nove lavoratrici, chiamate probabilmente a valutare il ricollocamento a decine di chilometri di distanza o a rinunciare ad un lavoro che, nella maggior parte dei casi, resiste da oltre quindici anni. Nonostante lo stato di agitazione e la mobilitazione indetta dai sindacati, la società ha “snobbato” l'ultimo incontro previsto dalla vertenza non presentandosi all'appuntamento per discutere del programma di chiusure e del futuro delle lavoratrici. Mercoledì scorso la Filcams-Cgil ha incontrato l'assessore al commercio del Comune di Cascina Bice Del Giudice per esporre il piano di ridimensionamento della presenza di Douglas sul territorio e degli effetti negativi, occupazionali e non, che avrà sul territorio. Con una mozione presentata dalle forze di maggioranza, il consiglio comunale ha espresso «sostegno» alle lavoratrici auspicando «una soluzione alternativa alla chiusura». Il sindacato ha inoltre chiesto la convocazione di un tavolo in prefettura in vista dell'incontro ottenuto da Cgil, Cisl e Uil al Mise per il 30 marzo.

«La chiusura del punto vendita di Cascina è l'ennesima doccia fredda - sottolinea la Filcams -. A fronte del calo di fatturato dei negozi in un anno di aperture a singhiozzo, la società ha registrato un aumento importante del fatturato dall’e-commerce. Per questo non accettiamo la logica delle chiusure e che si recuperi profitto togliendo lavoro alle persone». —

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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