Il presidio
L’Asl risponde alle critiche: «Più ore di consulti cardiologici»
VOLTERRA. «Nessun depotenziamento della sanità volterrana». La direttrice generale dell’Asl Toscana Nord Ovest Maria Letizia Casani risponde alle critiche mosse dal presidente della Fondazione Cassa di risparmio di Volterra Roberto Pepi sul piano di riorganizzazione dell’ospedale Santa Maria Maddalena. «Il progetto costituisce un rafforzamento e una valorizzazione dei servizi su tutto il territorio dell’Alta Valdicecina», dice la direttrice.
Secondo Casani, «l’ospedale di Volterra, con l’istituzione della guardia anestesiologica, è stato messo in sicurezza e questo è il primo obiettivo attuato in tempi record, tenendo anche conto della carenza di professionisti non solo a livello regionale ma anche nazionale. Un altro importante traguardo è l’istituzione della guardia internistica che garantisce, in accordo con il pronto soccorso, la capacità di presa in carico delle emergenze e urgenze». Pepi aveva parlato di riattivare la guardia cardiologica h24. Casani replica citando il decreto Balduzzi che «in relazione alla riorganizzazione della rete ospedaliera in una realtà come Volterra non prevede la presenza del cardiologo h24, così come non è previsto in una struttura di riabilitazione come Auxilium Vitae, se non per le poche ore durante le quali si svolgono gli esercizi specifici». E ancora: «Il paziente con un infarto in corso viene, da sempre, trasferito nei nodi della rete ospedaliera abilitati e non è prevista la permanenza al Santa Maria Maddalena. Inoltre, l’evoluzione in medicina è velocissima e le procedure sono in continuo mutamento. Ad esempio, nel caso dell’infarto, salvo casi eccezionali, non è più prevista la trombolisi sistemica come accadeva in passato, ma è essenziale la centralizzazione nelle cardiologie dotate di emodinamica per un approccio invasivo immediato».
«Mi preme anche evidenziare – aggiunge la direttrice generale Asl – che, grazie alla nuova organizzazione, sono aumentate le ore ambulatoriali e le consulenze cardiologiche, non si capisce quindi di quale ridimensionamento stiamo parlando. E non dimentichiamo che i medici del pronto soccorso sono qualificati a gestire le urgenze-emergenze cardiologiche e che è stato attivato immediatamente un sistema di teleconsulto per il periodo notturno e festivo con il cardiologo di guardia a Pontedera».
Il presidente della Fondazione CrV aveva bollato come «sciocchezza» l’intenzione dell’Asl di mettere in rete ospedale, Auxilium Vitae e centro di riabilitazione Inail. Ma Casani reputa questa parte del piano «un’occasione per tutte le istituzioni sanitarie presenti sul territorio ed è la garanzia per la loro valorizzazione». —
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