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Villaggio scolastico deserto per l’avvio della zona arancione rinforzata
A Santa Maria a Monte lezioni sospese alle elementari per un positivo. Alderigi, sindaco di Calcinaia: ultimi dati incoraggianti
PONTEDERA. Responsabilità, attenzione e speranza. Sono queste le parole che caratterizzano il primo giorno di zona “arancione rinforzata” a Pontedera, Calcinaia e Santa Maria a Monte. I tre comuni della Valdera in cui il coronavirus preoccupa di più. Tanto da spingere la Regione a intensificare le restrizioni, per il momento solo per questa settimana. Da ieri scuole medie e superiori chiuse e spostamenti ridotti al minimo. Aperti gli asili nido e le elementari. Non si può uscire dal territorio comunale, se non per comprovati motivi di necessità, e si può svolgere attività motoria soltanto nelle vicinanze della propria abitazione. Salvi i negozi, che sono rimasti aperti, così come i bar e i ristoranti, a cui sono consentite le attività da asporto e a domicilio.
L’immagine più forte della serrata di “casa nostra” è senza dubbio quella che arriva dal villaggio scolastico di Pontedera. Lì dove la vita, da diverse settimane, sembrava avviata verso il ritorno alla normalità, con una buona parte di studenti che avevano ripreso la didattica in presenza. Ieri mattina tra i licei e gli istituti c’era il deserto. Tutti a casa. Sperando che il virus allenti la presa e consenta di nuovo di mettersi lo zaino sulle spalle.
Ora più che mai, l’importante è mantenere un atteggiamento responsabile. In ogni luogo e in ogni momento. Un concetto, questo, che tiene a ribadire il sindaco di Pontedera, Matteo Franconi: «Mantenere i negozi aperti è stato un atto di coraggio che abbiamo proposto al presidente della Regione, Eugenio Giani. Servono equilibrio, senso civico e attenzione dei cittadini». Franconi, poi, parla degli atteggiamenti scorretti che, purtroppo, si riscontrano ancora in città: «Non esistono infrazioni di serie A e B. Chi non rispetta le norme anti-contagio va contro alle linee guida dell’amministrazione, del governo e della Regione. In qualunque modo lo faccia. Le forze dell’ordine non possono controllare ogni millimetro del territorio, c’è bisogno della collaborazione di tutti».
A pochi chilometri da Pontedera, incrocia le dita il sindaco di Calcinaia, Cristiano Alderigi: «Gli ultimi numeri sull’andamento del virus sono incoraggianti. Speriamo in un veloce miglioramento della situazione». A Santa Maria a Monte, la sindaca Ilaria Parrella ha chiuso la scuola elementare della frazione di Cerretti, dopo alcuni casi di positività emersi in questi giorni: «Abbiamo sei alunni positivi e quindi abbiamo dovuto sospendere la didattica in presenza. La gente è stanca e arrabbiata, ma per ora sul nostro territorio prevale il senso di responsabilità». —
Tommaso Silvi
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