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Racconto choc di una mamma: augurata la leucemia ai bimbi
FUCECCHIO. Un papà ha addirittura iniziato a tremare, tanto era sconvolto da quanto stava vedendo davanti a sé; altri genitori sono rimasti impietriti, impotenti dinanzi ad uno “show” fatto di offese, bestemmie, svastiche e auguri di malattie e morte a bambini che non hanno nemmeno un anno.
Ieri il sindaco di Fucecchio, Alessio Spinelli, ha sporto formalmente denuncia per quanto avvenuto domenica, sulla piattaforma online Zoom, dove l’amministrazione comunale aveva invitato le famiglie dei bambini nati del 2020 per la Giornata della Gentilezza. Un’iniziativa rovinata dalla comparsa di un pazzo, che ha iniziato ad inveire prima contro il sindaco e poi, cosa ancor più grave, contro i bambini.
C’era una ventina di famiglie in collegamento, oltre alla persona che più volte si è connessa sotto mentite spoglie per sproloquiare e dare libero sfogo al proprio delirio. Un situazione (per fortuna) inedita, che ha profondamente scosso molti genitori (oltre a Spinelli e alla vice sindaca Emma Donnini).
È una mamma a raccontare nei dettagli quanto avvenuto: «Il sindaco ha iniziato con la sua introduzione dell’evento, ma dopo poco è stato interrotto da una persona che ha iniziato a offenderlo pesantemente; sul momento ci è venuto da pensare che avesse lasciato il microfono aperto, ma invece è stato un crescendo di delirio. Le offese contro Spinelli sono state solo l’inizio, non ce l’aveva soltanto con lui».
Perché il peggio stava per arrivare: «Questo utente misterioso ha fatto partire la condivisione dello schermo, con un video di una persona che bestemmiava e inveiva. Poi ha iniziato a dire “morte ai bambini”, gli ha augurato la leucemia. Senza dimenticare che faceva vedere disegni di genitali maschili e di svastiche. È stato bloccato, ma poi è tornato».
A quel punto l’incontro è stato messo in pausa, con la speranza che l’incursione fosse finita. E invece no: «Si è ricollegato più volte con un nome diverso, ripartendo nel suo delirio. Non si è visto molto, ma la sua voce fa pensare ad una persona fra i 30 e i 40 anni. Non un genitore, perché per quanto pazzo quale genitore augurerebbe la leucemia ad un bambino?».
C’è un piccolo mistero a monte in questa vicenda: l’incontro era stato pubblicizzato solo a livello locale e l’indirizzo web era sul sito del Comune. Questo fa sospettare che si tratti di qualcuno del luogo, perché chi si prende la briga di andare a cercare questo evento con 20 famiglie collegate? «Mi auguro che lo trovino – prosegue la mamma – perché pensare di poter incontrare dal vivo una persona del genere mi fa rabbrividire. Sono comunque turbata da madre, ma se vivesse qui sarebbe ancora peggio. La paura adesso è trovarlo in giro. Di sicuro è una persona che sapeva come muoversi, perché più volte è riuscita a ricollegarsi».
I genitori collegati sono rimasti inebetiti dinanzi a qualcosa di impensabile: «Non capivamo nemmeno se fosse meglio disconnetterci o continuare a vedere per capire come sarebbe andata a finire. Siamo rimasti turbati e scioccati: c’era un padre che ha iniziato a tremare dalla paura». —
Marco Sabia
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