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Fratelli d’Italia all’attacco: «Sei discariche nel giro di soli 20 chilometri»
chianni. Non solo amianto, ma anche fitofarmaci. Dopo l'incontro conoscitivo tra il Gruppo Vergero, nuova proprietà della Grillaia con la Nuova Servizi Ambiente, con i sindaci di Chianni, Lajatico e Terricciola cresce la preoccupazione per il progetto che riguarda tutto il territorio. L'azienda torinese, infatti, ai primi cittadini aveva chiarito che lo stoccaggio dell'amianto sarebbe avvenuto in due siti, a Ponsacco e Chiusi. Sedi di due aziende legate al gruppo e per le quali lo stesso Vergero ieri aveva voluto precisare. «Non sarà effettuato nessun trattamento a Ponsacco e Chiusi, per altro non previsto dalle autorizzazioni che abbiamo in mano in questo momento».
L'amianto, però, verrà portato dai luoghi di bonifica nei due punti di stoccaggio. Prima di un nuovo trasporto e conferimento in discarica. E dopo la levata di scudi della Lega di Pontedera e Ponsacco, ora la preoccupazione arriva da Fratelli d'Italia. «La vendita della discarica della Grillaia al gruppo Vergero sembra che comporterà il presunto stoccaggio di grandi quantità di amianto e fitofarmaci a Ponsacco – spiegano Matteo Arcenni, Matteo Bagnoli, Mattia Cei, Roberto Ticciati e Mario Di Candia –. La posizione di Fratelli d’Italia sulla questione riapertura della discarica della Grillaia è sempre stata chiara: siamo contrari perché come in questo caso a rimetterci è tutta la Valdera. In questo ultimo anno lo abbiamo più volte ribadito con mobilitazioni e iniziative».
Il dito puntato di FdI, poi, si rivolge verso il Partito democratico. Che, a esclusione dell'assessora Alessandra Nardini, dopo la novità del passaggio di proprietà, non ha più parlato con i suoi esponenti regionali toscani. «Oggi fa rabbia vedere come gli esponenti del Pd, Antonio Mazzeo, attuale presidente del consiglio regionale, e Alessandra Nardini, attuale assessore regionale, sulla questione non aprano bocca. È bene ricordare a tutti il loro teatrino messo su in campagna elettorale per raccogliere consensi in Valdera, quando dicevano alla popolazione che si sarebbero opposti con tutte le misure possibili contro la riapertura della Grillaia, invece non hanno mosso un dito. Diciamo no all’ampliamento della discarica di Gello, diciamo no alla riapertura della discarica della Grillaia con il conseguente presunto stoccaggio di amianto e fitofarmci a Ponsacco. La Valdera, con le sue 6 discariche nel raggio di 20 chilometri, è considerata la pattumiera della Toscana. Questa storia deve finire subito». —A.B.
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