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Chiusi palazzetto e piscina l’ira della Juve pallacanestro
PONTEDERA. Le giovanili sparse nelle palestre scolastiche. Per la prima squadra della Juve Pontedera pallacanestro , invece, trovare un’alternativa al palazzetto dello sport chiuso dal Comune dopo un sopralluogo di Asl e Nucleo antisofisticazioni (Nas) dei carabinieri, è un rebus. La scarsa igiene ha comportato anche l’inagibilità della piscina, già chiusa a causa del coronavirus.
Una situazione assurda per le società sportive che frequentano gli impianti di via Indipendenza. La chiusura della piscina per problemi alla struttura, malgrado i tanti soldi investiti dal Comune, avevano già provocato notevoli polemiche. Ora è arrivato questo nuovo provvedimento che mette nei guai la Juve, ma anche la società di pallavolo Ambra Cavallini e la divisione ginnastica della Stella Azzurra.
«Così è davvero dura – dice Andrea Pierini, vicepresidente e direttore sportivo del club di basket pontederese –. Dovremo trovare soluzioni alternative, perché abbiamo bisogno di far allenare i nostri ragazzi. Speriamo che il Comune ci dia una mano a individuare soluzioni e a sostenerci economicamente».
Già, i soldi. Un fattore non secondario in questa vicenda, perché le cupole di palazzetto e piscina hanno bisogno di ristrutturazioni costose. Che, ora, diventano ancora più difficili da realizzare. Ma l’elemento economico è un cruccio anche per le società che pagano all’amministrazione comunale l’utilizzo degli impianti. «Il nostro budget per l’affitto delle palestre è di circa 20mila euro l’anno – riprende Pierini –. La maggior parte delle somme stanziate se ne va per far allenare e giocare al palazzetto dello sport di Pontedera sia la prima squadra che le giovanili fino all’Under 15. Ma, in pratica, noi abbiamo pagato per usare una struttura che, in realtà, non era agibile. E questo è un aspetto da chiarire quanto prima. Così come occorre capire chi pagherà per l’aumento di costi che dovremo affrontare andandoci ad allenare e a giocare in strutture diverse dal PalaZoli».
Dal Comune, intanto, tutto tace. Secondo il sindaco Matteo Franconi non ci sarebbero novità sulla vicenda, mentre il Comune ha chiesto l’accesso agli atti per comprendere meglio la gravità del caso e quali strade poter intraprendere per rimediare a una situazione assolutamente da risolvere. —
Andreas Quirici
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