Il presidio
Buoni spesa, sono 230 le domande di bisognosi presentate al Comune
PONTEDERA. Sono 230 le domande arrivate in cinque giorni al Comune di Pontedera per richiedere i buoni spesa alimentari.
«Un numero alto – commenta l’assessore al sociale Carla Cocilova – che testimonia quanto l’emergenza sanitaria sia anche un’emergenza economica e sociale. Va ricordato che da questo tipo di sostegno sono escluse le persone già in carico al Comune nell’ambito di altri progetti di supporto alimentare. I buoni spesa sono stati ideati proprio per intercettare nuovi bisogni».
È possibile presentare domanda fino alla mezzanotte di domani, compilando il modulo rintracciabile sul sito web del Comune di Pontedera. Verranno distribuiti esclusivamente i buoni spesa “blu”, spendibili negli esercizi commerciali alimentari e non alimentari – nonché nei pubblici esercizi della città (pasticcerie, pizzerie, bar e ristoranti) – che hanno aderito al circuito. «Si tratta di una nuova e ulteriore azione – prosegue Cocilova – che l’amministrazione mette in campo per fronteggiare gli effetti dell’emergenza sanitaria».
I criteri su cui si baserà l’istruttoria delle domande pervenute sono i seguenti: titolare di attività o partita Iva con diminuzione significativa delle entrate negli ultimi sei mesi; nuclei familiari con diminuzione significativa delle entrate per “cassa integrazione guadagni” negli ultimi 6 mesi; inoccupati senza ammortizzatori.
Saranno esclusi coloro che possiedono un patrimonio mobiliare superiore a 10mila euro e coloro che usufruiscono della misura di supporto alimentare dell’emporio civico e degli altri strumenti di protezione sociale. —
T.S.
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google