Il presidio
Il parco della scienza dimenticato da anni ritorna in consiglio
L’idea progettuale sarà presentata e messa in votazione per un parere politico preliminare. L’operazione pronta a ripartire
CASCIANA TERME LARI. Sembrava un’idea morta e sepolta e invece torna in auge la proposta di realizzare un parco della scienza a Lari è stata rispolverata. Proprio oggi a Casciana Terme Lari il consiglio comunale è chiamato a esprimere un parere politico sull’idea progettuale che verrà esposta ai consiglieri dopo anni di silenzio. Se ne sente parlare dai primi anni Duemila ma per i più giovani il progetto suonerà come una novità. La prima bozza di progetto era stata considerata spettacolare. Un parco della scienza e del divertimento dedicato al grande Leonardo da Vinci. Doveva essere realizzato nella vasta campagna che circonda l'uscita della superstrada Firenze-Pisa-Livorno nel comune di Casciana Terme Lari, in una zona al confine con quello di Crespina Lorenzana (agli esordi non esisteva ancora il Comune unico). Si diceva, ma il senso dell’operazione dovrebbe essere rimasto inalterato, che avrebbe portato investimenti e posti di lavoro. Il parco “Genius Mundi” avrebbe dovuto essere realizzato entro il 2019 a distanza di 500 anni dalla morte del grande Leonardo. Nel 2012 il progetto era finito nelle carte di un’indagine della Procura fiorentina per reati finanziari. Nell’ordine del giorno del consiglio comunale si è scoperto che la vecchia idea non è ancora stata accantonata. I terreni erano già stati individuati. «Siamo ancora in una fase interlocutoria – conferma il sindaco, Mirko Terreni, dimostrando una certa cautela –. Stiamo parlando sempre dello stesso progetto presentato a grandi linee alcuni anni fa e che dovrebbe sorgere al confine tra Lari, Crespina Lorenzana e Cascina. Quello che viene chiesto al consiglio comunale è un parere politico di carattere preliminare».
Dovranno essere valutati l’impatto ambientale e anche le ricadute sul territorio non solo da un punto di vista urbanistico ma anche economico e per l’occupazione. Se ci sarà l’ok del consiglio poi si metterà in moto anche l’iter per cambiare la destinazione d’uso ai terreni. —S.C.
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