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La “mezza di Piero” lascia il furgone ed entra in paninoteca

Marco Sabia
La “mezza di Piero” lascia il furgone ed entra in paninoteca

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FUCECCHIO. La “mezza di Piero” scende dal camioncino ambulante e si sistema in un ben più comodo fondo, grazie al coraggio di Piero Liistro e della moglie Romina Sabatini.

I due, conosciutissimi a Fucecchio per il loro camioncino dei panini aperto fino a tarda ora, hanno messo in soffitta le nottate passate in piazza Aldo Moro e ieri hanno inaugurato (simbolicamente) la versione in sede fissa della loro panineria, in un locale di via Fucecchiello (accanto alla nuova rotonda). L’attività, in realtà, andrà a regime da domani. E inaugurare nella maniera classica non era possibile, quindi Piero e Romina non hanno pubblicizzato l’evento. Ma tant’è, da domani i due si cimenteranno nella loro nuova avventura: andare ad aprire adesso, in una situazione di totale incertezza e paura, è sicuramente sinonimo di coraggio. Quello che Piero (ex imprenditore edile, originario di Siracusa) e Romina c’hanno messo: «Abbiamo iniziato nel 2011, ma dopo tanti anni era venuto il momento di cambiare, anche perché l’età avanza e lavorare di notte fuori iniziava a essere difficile. Si è presentata questa occasione, a cui teniamo tanto perché siamo veramente legati a Fucecchio; sono stati tanti nostri ex clienti a spronarci, a chiederci quando avremmo riaperto e come. E quando sono gli altri ad incoraggiarti, vuol dire che hai fatto bene il tuo lavoro. Cercheremo di usare solo materie prime di zona, affidandoci a produttori di livello. Il momento non è dei più semplici, ma noi ci crediamo tanto».

Per adesso la paninoteca da Piero osserverà un orario più canonico, dalle 10 alle 20. Ovviamente, con il solo servizio di asporto. Poi, quando la situazione tornerà ad essere almeno accettabile (e i giovani torneranno affamati dalle loro serate in discoteca o al pub) nel weekend l’attività rimarrà aperta praticamente a orario continuato, fino alle sei del mattino.

Piero e Romina sono arcinoti a livello locale per la “mezza”, una pietanza dal tasso calorico incalcolabile, che concilia carni e salse a volontà. Il classico “cibo da strada”, mangiato in un piattino di plastica su una panca di legno, al termine di una serata passata a divertirsi; che però, pandemia permettendo, potrà invece essere gustato tranquillamente seduti all’interno della nuova paninoteca. —

Marco Sabia

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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