Italia
Tarrini: «Non ci arrendiamo chiedo garanzie sulla Grillaia»
Oggi alle 16 (nella palestra) assemblea pubblica per fare il punto sulla discarica «Vanificati i nostri tentativi di fermare l’amianto, ora bisogna gestire la situazione»
Alessandro Bientinesi
Chianni. Lo aveva annunciato alla vigilia dell’incontro tra le amministrazioni comunali di Chianni, Lajatico e Terricciola con la nuova proprietà della discarica della Grillaia. Il comunicato stampa con il quale Giacomo Tarrini fa il punto della situazione è, in realtà, una convocazione pubblica (compatibilmente con le norme anti-Covid) a un’assemblea che si terrà oggi alle 16. Nella palestra comunale si parlerà, ovviamente, di messa in sicurezza e chiusura della Grillaia.
«Il gruppo Vergero ha espresso ancora una volta le proprie intenzioni in merito all’esecuzione del progetto autorizzato con delibera della giunta regionale del 25 maggio 2020 – si legge in un post pubblicato alle 23.19 di giovedì scorso sulla pagina ufficiale del Comune di Chianni –. A parte qualche confronto tecnico con Marco Vergero, presidente del gruppo, abbiamo ribadito la nostra contrarietà al progetto, peraltro già manifestata nelle sedi opportune, dalle conferenze dei servizi agli incontri preliminari che hanno preceduto l’approvazione. E abbiamo evidenziato, inoltre, tutta una serie di preoccupazioni in merito all’impatto ambientale e agli eventuali rischi legati all’esecuzione del progetto autorizzato».
Le parole del comunicato dell’amministrazione, che riflettono il pensiero del sindaco Tarrini, sono concentrate su ciò che in passato poteva essere fatto, e non è stato fatto, per evitare l’arrivo dell’eternit a Chianni, ma anche su come affrontare la questione in futuro. «Ci sentiamo in dovere di essere realisticamente consapevoli che la soluzione per la messa in sicurezza del sito, rimasto incompleto dal 1998, debba passare purtroppo da operazioni che generino le risorse economiche necessarie e che quindi non lascino spazio a soluzioni senza apporto di rifiuti – si legge nella nota del Comune che, sostanzialmente, sottolinea come il progetto “rifiuti zero” non sia attuabile –. La Regione Toscana ha recentemente dichiarato di non poter ritirare la delibera autorizzativa né, tanto meno, di poter destinare risorse economiche per eventuali espropri al fine di far passare in mano pubblica il sito, vanificando di fatto tutti i nostri tentativi di trovare altre soluzioni. La recente operazione di acquisto delle quote di maggioranza della Nuova servizi ambiente da parte del gruppo Vergero chiude ulteriormente spazio a decisioni che potevano prevedere il mantenimento della proprietà in soggetti appartenenti al nostro territorio».
Tarrini e il Comune di Chianni, però, non ci stanno a passare per coloro che si sono ormai arresi, come alcuni cittadini hanno sottolineato nei giorni scorsi, all’arrivo dell’amianto. L’intenzione è quella di avere voce in capitolo. «Non possiamo arrenderci di fronte alla dolorosa attualità della situazione – fanno sapere Tarrini con la sua amministrazione da Chianni –. Per questo motivo, per riuscire a governare senza subire passivamente la situazione che si è creata, non resta che sederci a un tavolo con la proprietà per avere risposte sulla garanzia della salute pubblica prima di tutto, sulle modalità operative, sulle quantità da conferire e quindi sui tempi di completamento dell’opera. Vogliamo garanzie sulla data finale di conferimento e sulla rigorosa impossibilità di ampliamenti». Tutto ciò verrà esposto più dettagliatamente in un incontro pubblico che si terrà oggi alle 16 nella palestra comunale nel rispetto della normativa anti Covid-19». –
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
