Il Tirreno

Pontedera

polemiche sui social 

Offese al sindaco su Facebook, in due finiscono a processo

Marco Sabia

2 MINUTI DI LETTURA





FUCECCHIO. Il 3 maggio due cittadini di Fucecchio andranno a processo per diffamazione nei confronti del sindaco Alessio Spinelli.

I fatti risalgono ad un paio di anni fa, quando il primo cittadino è stato apostrofato in malo modo su un gruppo Facebook: in un caso con un’offesa scurrile, in un altro paventando anche l’ipotesi che il sindaco fosse corrotto o avesse preso delle tangenti.

Nei giorni scorsi negli uffici del municipio è arrivata la comunicazione della citazione dei due imputati per il reato di diffamazione a mezzo stampa (articolo 595, comma III del codice penale). Questo articolo integra un’ipotesi di diffamazione aggravata poiché, si legge nei documenti dell’ente, «trattasi di condotta potenzialmente capace di raggiungere un numero indeterminato o comunque quantitativamente apprezzabile di persone».

Che è poi ciò che accade quando volano parole grosse sui social network, che veramente hanno un pubblico potenzialmente sterminato.

Il comune guidato da Spinelli si è nel frattempo costituito parte civile, perché il reato, qualora accertato, comporterebbe il diritto del Comune al risarcimento dei danni patiti dal sindaco Alessio Spinelli (offesa del decoro e della reputazione) e quelli derivanti dalla lesione dell’immagine. Proprio per questo motivo il Comune si è costituito parte civile, al fine di chiedere il risarcimento dei danni subiti dal sindaco Spinelli, in conseguenza di quanto contestato agli imputati (e ovviamente se il giudice darà ragione alla parte offesa).

«Nel caso vincessi la causa – ha aggiunto il sindaco – i soldi derivanti dal risarcimento danni verranno devoluti in beneficenza».

Non è la prima volta, e molto probabilmente non sarà nemmeno l’ultima, che il sindaco di Fucecchio decide di querelare alcuni suoi concittadini per delle affermazioni fatte sui social e ritenute diffamatorie. Durante il suo primo mandato scoppiò il dibattito quando uno di questi cittadini fu “invitato” a recarsi negli uffici della polizia municipale, allo scopo di riportarlo a “più miti consigli”. In un altro caso un giovane fucecchiese decise di fare una donazione in beneficenza, dopo essersi accordato col sindaco per il ritiro della querela per diffamazione.

Ma non sempre va nello stesso modo, tant’è che questo procedimento affonda le sue radici nel 2019; i tempi della giustizia sono quelli che sono e la prima udienza giungerà due anni dopo, il 3 maggio, nelle aule del tribunale di Firenze. —

Marco Sabia

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web