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No restrizioni a Ponsacco «Focolaio circoscritto»
Dalla grande paura di finire in zona rossa per un aumento incontrollato dei contagi, dopo il focolaio nel condominio di via Rospicciano e la conseguente chiusura di alcune scuole, al sollievo di vedere che dallo screening sugli studenti i positivi tra i giovani erano pochi. Sono state giornate convulse per la sindaca di Ponsacco Francesca Brogi, che ieri mattina si è confrontata con il presidente della Regione Eugenio Giani, spiegando la situazione nel territorio da lei amministrato. «Ho detto al presidente che il focolaio più evidente è circoscritto al condominio di via Rospicciano – ha detto Brogi – e che il contagio a Ponsacco non è poi così diffuso. Non ero d’accordo sul chiudere le scuole, visto che dai tamponi effettuati sugli alunni erano emerse solo due positività al coronavirus. Giani si è mostrato d’accordo con la mia linea». Ma l’attesa per eventuali restrizioni per Ponsacco è rimasta fino al tardissimo pomeriggio, quando il presidente della Regio ne è apparso in diretta sui social network, citando Pontedera, Santa Maria a Monte e Calcinaia tra i comuni che da lunedì entreranno nella cosiddetta zona arancione rinforzata. Ponsacco escluso dalle ulteriori restrizioni, quindi. Ma, come dice la sindaca, «non si tratta di un libera tutti. I numeri restano comunque alti e occorrerà che tutti facciano la loro parte per far sì che i contagi si riducano».
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