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la morsa della pandemia 

Comuni in zona rossa, si teme la pressione sugli ospedali

Comuni in zona rossa, si teme la pressione sugli ospedali

Preoccupazione per i sindaci di Santa Croce e San Miniato rispetto ai ricoveri Giglioli: «I ristori arriveranno anche per le aziende del Valdarno inferiore»

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SANTA CROCE. Preoccupazione e sacrifici. Due parole chiave per inquadrare la situazione nei comuni del comprensorio del Cuoio che affronteranno la seconda settimana di zona rossa per fronteggiare i numerosi contagi da coronavirus. «Non nego di essere molto preoccupata – dice la sindaca di Santa Croce, Giulia Deidda – e rinnovo a tutte e tutti le raccomandazioni fatte nei giorni scorsi».

Il timore riguarda la diffusione della pandemia, che negli ultimi cinque giorni a Santa Croce ha registrato 60 positivi, compresi anche bambini, e che si ripercuote sugli ospedali, «messi sotto pressione e con il coinvolgimento anche dell’area fiorentina, motivo per cui dobbiamo necessariamente attivare il possibile per invertire la curva del contagio».

Deidda racconta di un indice, per il “suo” comune, che ha toccato i 637 casi per 100mila abitanti contro una soglia d’allarme di 250. «La zona rossa sarà estesa anche all’Empolese Valdelsa e a Barberino Tavarnelle per complessivi 240mila abitanti con un indice di 436 casi ogni 100mila abitanti».

Il sindaco di San Miniato, Simone Giglioli, cita i 519,99 casi ogni 100mila abitanti e aggiunge: «Per questo continuo a dire che questi sacrifici sono necessari, rendendomi conto dell’alto prezzo che stiamo pagando». E parla anche dei ristori per le aziende: «Quelli previsti allo studio del decreto Quinquies del governo per le attività economiche costrette alla chiusura non riguarderanno solo le regioni in zona rossa, ma anche le attività in zone rosse provinciali e sub provinciali come l’Empolese Valdelsa e il Valdarno inferiore. Il provvedimento sarà retroattivo».

Sul fronte controlli il sindaco sanminaitese afferma che «continuiamo quelli già effettuati in settimana e che saranno rafforzati nel weekend. Continua il controllo dei positivi e su chi è in quarantena. E resta in vigore l’ordinanza sulla chiusura di parchi e giardini».

Giglioli ringrazia il Consorzio Conciatori di Ponte a Egola e il Poteco di Santa Croce per aver aderito all’appello di Confindustria e che, oltre ai circoli Arci, hanno messo a disposizione i propri spazi come punto per le vaccinazioni». —

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