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Pontedera

Sardelli e l’amore profondo e nobile di “Quel bacio mai dato”

Paolo Falconi
Sardelli e l’amore profondo e nobile di “Quel bacio mai dato”

Debutto letterario per il giornalista pecciolese con un romanzo che miscela l’attualità con l’adolescenza della generazione anni ‘80  

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Il libro

“Quel bacio mai dato” è il romanzo che segna il debutto nella narrativa di Roberto Sardelli. Giornalista di ciclismo, nato a Pontedera nel 1962 e residente a Peccioli, Sardelli racconta una storia d’amore miscelando l’attualità con il periodo dell’adolescenza della generazione post contestazione e lanciata verso il riflusso degli anni Ottanta. Nel romanzo l’autore mira a mettere in evidenza il concetto più ampio del termine amore. Qualcosa di molto speciale, da intendere come il sentimento più nobile e profondo, assolutamente da non relegare a uno dei tanti privilegi consentiti esclusivamente all’età magica della giovinezza. Il racconto esprime l’essenza di un sentimento che nasce improvviso, spontaneo, conseguente a profonde crisi interiori. La narrazione del primo, forse unico grande amore, che va a collocarsi al di fuori di una scarna cronologia temporale.

«Fabrizio Lenzi, il protagonista del racconto – come spiega lo stesso Roberto Sardelli– è un affermato agente immobiliare del litorale toscano, che vedrà sconvolta la propria quotidianità dall’arrivo nella località turistica di una donna bellissima, avvolta da un alone di mistero. Samantha Calamai, una studiosa di etruscologia, farà vivere a Fabrizio alcuni riti particolari, tipici di quel popolo che molti anni prima si era insediato in quel lembo di terra da cui si intravede l’Isola d’Elba. L’intento della donna è quello di preparargli la strada, per lasciare poi che il temporaneo compagno di viaggio possa andare da solo, incontro al proprio destino. Un destino che sembra essere già scritto, al quale però l’agente immobiliare non intende assolutamente cedere, determinato a perseverare nelle proprie ambizioni» .

L’opera si avvale della partnership di “Editrice Ancora Viareggio” che ha stampato e provvede alla distribuzione del romanzo. Che è realizzato grazie anche all’interessamento della dottoressa Margherita Vitolo, dirigente medico di Dermatologia all’ospedale di Livorno e responsabile medico del “Centro MaVit-Dermatologia e medicina estetica” con sede a Livorno e Ponsacco. –

Paolo Falconi

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